maggio 2009

Monthly Archive

Svizzera: in arrivo un “sì” al gioco online

Posted by admin on 31 mag 2009 | Tagged as: Notizie dal resto d'Europa

Il governo svizzero sta pensando di autorizzare i casinò online.
Come molti altri governi d’Europa anche quello svizzero è preoccupato per il boom dei casinò online e del loro successo tra il pubblico svizzero: i casinò online, stranieri, non autorizzati, sono tutti casinò da cui il governo svizzero non riceve tasse sul volume di gioco e, in teoria, possono essere pericolosi per i cittadini (diffidate dei casinò che non conoscete: se volete andare sul sicuro usate solo i Casinò 100% Playtech sponsorizzati su questo sito ^__^).

La Svizzera, al fine di eliminare i concorrenti sgraditi, pare che fornirà l’autorizzazione a operare a un discreto numero di casinò online (tasse in arrivo!). Dando “sicurezza” ai cittadini elvetici, i casinò con operatori illegali verrebbero in breve estromessi dal mercato o comunque colpiti “negli incassi e nelle prospettive di crescita” in modo significativo.

Il Ministro della Giustizia svizzero ha detto che proporrà una proposta di legge per legalizzare i siti di gioco online. Gli esperti sostengono che, legalizzando il gioco e tassandolo in modo accettabile, si potrebbero ottenere 22 milioni di euro all’anno in più. Non moltissimo, ma vanno considerate anche le piccole dimensioni del paese. E inoltre lotterie online e scommesse sportive, una grossa fetta di entrate del gioco, sono già legali.

È sensato che la Svizzera controlli il suo fiorente mercato del gioco online attraverso licenze e norme. Gli svizzeri sono persone troppo logiche per seguire gli errori fatti dagli altri paesi che hanno proibito tali attività.
(Sherman Bradley, analista OCA)

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Svizzera: orologi a cucù, cioccolata, denti d’oro e… casinò online!

WSOP 2009: “40th Annual” e buy-in da 40mila dollari

Posted by admin on 30 mag 2009 | Tagged as: Notizie dagli USA, Poker, Tornei di Poker

World Series of Poker, il più grande torneo di poker sportivo del mondo. Quarentesimo anno dalla prima edizione del 1970. WSOP 2009: un evento mondiale, grandioso, che vede il suo punto culminante al Rio di Las Vegas.

Venerdì pomeriggio una folla di giocatori è giunta al Rio per l’inaugurazione. Tra di loro i più grandi “atleti” del poker sportivo, i più grandi campioni, che non hanno nulla da invidiare ai Maestri di Scacchi (a parte, forse, che non si danno calci sotto il tavolino per disturbarsi a vicenda ^__^).

L’evento dell’inaugurazione per il Day 1 è stato di quelli che lasciano senza fiato: torneo “40th Annual”, con Buy-In (simbolico, ma dannatamente pratico) da 40.000 dollari. Un torneo per le sole elite del poker, campioni, gente con i soldi da rischiare.

Il direttore dei tornei WSOP Jack Eiffel e il commissario Jeffrey Pollack hanno dato il benvenuto ai giocatori per poi lasciare subito il posto al campione in carica del Main Event WSOP, Peter Eastgate, per il tradizionale grido di “Shuffle Up and Deal!” (Che si mischino e distribuiscano!).

Il Day 1 è stato un giorno da veri appassionati. Gran parte della sala da ballo dell’Amazon riservata alle selezioni. Decine e decine di giocatori erano entrati baldanzosi, e alla fine in 201 si erano registrati all’evento sborsando i 40.000 dollari previsti.
I 27 giocatori rimasti si affronteranno per spartirsi 7.718.400 dollari di montepremi e al vincitore andranno 1.891.012 dollari. Cifre da capogiro per qualcosa che non è nemmeno il Main Event.

Con stack così alti solo una parte delle eliminazioni illustri è avvenuta all’inizio. Tra le uscite eccellenti spiccano Scott Montgomery, Eric Cajelais, Tom “durrrr” Dwan e Dario Minieri. Peccato per l’italiano Minieri, classe 1985, ma già grande nome del poker (nel 2007 fu Chip Leader del Main Event per alcune ore).

Molti giocatori famosi sono balzati alla cima delle lista, raddoppiando gli stack da 120.000. Tra i Chip Leader (i giocatori con più gettoni) delle prime ore di gioco Samdor Demjan, Vivek Rajkumar, Justin Bonomo, David Chui, Andy Black, Tony G. (giocate nelle Tony G. Poker Room!), e Phil Laak.

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Dario Minieri detto Supernova, romano, grande nome italiano del poker
(foto di quando fu Chip Leader al WSOP 2007)

Il WSOP 2009 si preannuncia interessante.
Rimanete sintonizzati.

Il Bingo in Italia: regolamento verso la svolta?

Posted by admin on 29 mag 2009 | Tagged as: Bingo, Notizie dall'Italia

Una serie di proposte di modifica al regolamento del Bingo sono state proposte tre mesi fa ad AAMS. Sono “una svolta necessaria” dichiara il presidente di Federbingo Italo Marcotti, perché il regolamento del gioco è “da troppi anni fermo“.
Da tempo gli operatori hanno manifestato la necessità di smuovere il mondo del Bingo con una serie di modifiche che lo rendano più moderno e vitale. Il rischio, altrimenti, è quello di andare verso la crisi. “Lo si è fatto per l’ippica, facciamolo anche il bingo” ha dichiarato Marcotti .”Vari incontri con il dottor Ferrara, il dottor Tagliaferri e la dottoressa Poso ci hanno permesso di presentare le nostre richieste e di valutare in perfetta collaborazione il da farsi“.
I Monopoli stanno ancora valutando le proposte, ma ci sono buone possibilità che si arrivi alla svolta.

Ma quali sono queste proposte?
Prima di tutto si chiede la possibilità di poter offrire cartelle di gioco a prezzi diversi: il taglio unico attuale, 1,50 euro, è troppo “pesante per essere una cartella ordinaria e troppo leggero per essere una con bonus, o legata a un premio speciale“, ha dichiarato Marcotti.
Altra proposta è quella della cartella gemella, ovvero che al momento della vendita l’utente possa acquistare una seconda cartella identica -detta gemella- “ma appartenente a serie diverse e che quindi - nel medesimo momento - permette al giocatore di acquistare cartelle valide per due partite
È stato proposto anche un nuovo Jackpot (montepremi), ma è ancora tutto da definire.
La cosa più importante, spiega Marcotti, è ottenere l’abbassamento del PREU, l’imposta unica, “perchè siamo il gioco che con valore di premio medio non riesce a reggere il confronto con gli altri“.

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Il bingo, come lo si faceva una volta. Ma una volta vivevamo nelle grotte.
Non è meglio invece modernizzarsi un po’ e giocare…

Senza dimenticare che il Decreto Legge Abruzzo ha permesso agli operatori di installare in locali dedicati nuovi videoterminali di gioco (videolottery, vlt). A riguardo Federbingo chiede che siano “installate nelle salette già appositamente predisposte per le comma 6/a delle Vlt ‘di nicchia’ che riproducano il gioco del Bingo“. Bingo elettronico, insomma.

Infine, ma non meno importante, Federbingo chiede la possibilità di stampare direttamente le cartelle nelle sale da gioco previo acquisto del “nastro di gioco da Sogei che definisce le serie precise dei titoli da stampare e vendere in sala“.

Ma, io non capisco: videolottery, sale bingo strapiene dove tutti sono troppo presi dal gioco per chiaccherare, bingo elettronico… ma che palle, onestamente. Non è più intelligente invece giocare con il bingo online di Titan Bingo, numero uno nel mercato europeo del bingo online?
Ricorda che con il DL Comunitaria 2008 ora è legale giocare coi casinò online.
Niente più multe, niente da temere! Approfittane! ^___^

L’America vuole il Poker Online Legale

Posted by admin on 28 mag 2009 | Tagged as: Notizie dagli USA, Poker

Che cosa vogliono gli americani dal presidente Barack Obama? È quello che il nuovo governo si chiede e, alcuni diranno che è una mossa demagogica (e in fondo un po’ lo è), per saperlo ha deciso di lasciare la parola ai cittadini statunitensi tramite il sito Change.gov… e sapete cosa vogliono gli americani? Tra le altre cose, il POKER ONLINE LEGALE! ^___^

La proposta di rendere il poker online legale per potenziare l’economia statunitense è tra le prime richieste dei netizens statunitensi: undicesimo posto (dico: undicesimo!) nel White House Citizen’s Briefing Book, la raccolta delle raccomandazioni e richieste fatte dai cittadini al presidente Obama.

Dai primi giorni della presidenza venne proposto ai cittadini di inserire proposte per il “cambiamento” tramite il sito Change.gov, per poi permetterne la votazione. La proposta per il poker online legale ha totalizzato 46890 punti e l’eccezionale undicesimo posto. Poker Player Alliance e altre associazioni a favore del poker hanno subito esultato. E chi se lo aspettava? ^__^

Boost America’s Economy with Legal Online Poker
Let online poker players in the United States play legally and without fear of prosecution. Reform the Unlawful Internet Gambling Enforcement Act to exempt poker, a game of skill, from the law. Boost the economy by letting American companies and Ameican players make money and pay taxes instead of sending online poker businesses offshore. Protect online poker players by regulating the industry to ensure that no one is ever cheated.

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La sua scalata fino alla presidenza è stata una sfida e un azzardo calcolato degno del miglior giocatore di poker. Che sia Obama il Presidente del Poker che salverà gli USA dalla UIGEA?

E la Casa Bianca pare intenzionata ad ascoltare la voce del popolo, dando un ulteriore colpo alla odiosa UIGEA, l’insieme di norme volute da Bush per stritolare il gioco d’azzardo online e favore di quello terrestre sotto il controllo di aziende americane.

Casino Online Italia, il sito che si occupa di preferenza dei casinò online in italiano, ha sempre un occhio di riguardo per le vicende del gioco in America e nel Mondo. Rimanete sintonizzati con noi e alla prossima novità made in USA!

Il Poker contro le pene d’amore

Posted by admin on 27 mag 2009 | Tagged as: Curiosità, Poker

L’associazione “Donne e qualità della vita” conduce periodici sondaggi dedicati alla vita e al benessere nel mondo femminile. Tra le varie inchieste, l’ultima è quella che può risultare più interessante per gli amanti del gioco: che effetto ha il gioco del poker, online o dal vivo, su una donna appena abbandonata dal proprio fidanzato?

L’inchiesta ha riguardato un campione di 245 donne tra i 18 e i 40 anni e, a quanto pare, il poker ha dato una mano a superare la crisi e la depressione successiva all’abbandono. Il 23% delle intervistate dichiara che giocare a poker è stato utile per dimenticare “del tutto” (!!!) il proprio ex e ben il 37% per dimenticarlo perlomeno durante la sessione di gioco (meglio che niente).
Il 15% ha dichiarato che giocare a poker ha permesso di vedere le cose in modo meno sentimentale, con una posizione di distacco più marcata, e il 12% è riuscita, perlomeno, ad assumere un atteggiamento meno passivo nei confronti della crisi (in parole povere: a trovare più forza per reagire).

In generale un 24% si è sentita meno dipendente dal proprio compagno, più sicura di sé, più pronta a vivere da single senza. Questo è un grosso aiuto se consideriamo, come spiegava anche Jenna Jameson nella sua biografia, le donne tendono a vedere la propria vita in rapporto a “con chi” erano: tendono a vivere troppo appoggiandosi, anche solo in modo inconscio, al partner.

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Acquisisci sicurezza. Diventa più indipendente. Dimentica il tuo ex.
E DIVERTITI GIOCANDO A POKER!

Come mai questo aiuto da parte del poker?
Perché il poker è un gioco assieme “semplice da imparare”, divertente, che richiede però molta abilità per essere giocato bene e che richiede molta concentrazione. Ed è un gioco di competizione. La donna, costretta a concentrarsi nel gioco, può dimenticare le pene d’amore e in più, trovandosi a competere e lottare per la vittoria, aumenta la fiducia nelle proprie capacità e la voglia di reagire. Si sente più “uomo”: più reattiva, più indipendente, forte e sicura di sé. Tutte cose splendide per superare il trauma e capire che “no, lui non era così importante”.

Come sottolineato questo aiuto è avvenuto sia giocando, più scomodamente, dal vivo che giocando da casa propria con le sale da poker online. Provate anche voi le poker room con bonus di benvenuto di Titan Poker e mandate affanculo quello stronzo che vi ha scaricate!

Speciale sulla situazione dei Casinò USA - Parte II

Posted by admin on 26 mag 2009 | Tagged as: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dagli USA

Seconda parte dello speciale sui casinò in USA.

Gettito fiscale dei casinò USA
Il gettito fiscale segue l’andamento della spesa nei casinò. I 445 casinò commerciali (non gestiti da indiani) hanno fornito all’erario entrate per 5,66 miliardi di dollari (-2,2%). Il peggior calo nell’Illinois (-32%), con appena 566 milioni. Seguono Colorado (-23,4%, 88 milioni), Mississippi (-12%, 321 milioni), Nevada (-10,6%, 924 milioni) e New Jersey (-10,1%, 426 milioni).
Bene invece la Pennsylvania (+62,1%, 766 milioni), ma come ricordato ieri è un mercato nuovissimo, con un solo casinò attivo dall’ottobre 2007 e solo sei racinos (sale di slot machine all’interno di ippodromi).

 
Las Vegas sempre in testa
Las Vegas rimane la capitale statunitense del gioco. Con una raccolta di 6,12 miliardi di dollari (fonte Agicos) vince sulla rivale Atlantic City (4,54 miliardi). Entrambe le città però mostrano cali delle entrate rispetto al 2007: Las Vegas perde il 9,3% (da 6,75 miliardi di dollari a 6,12 miliardi), Atlantic City perde il 7,7% (4,92 miliardi di dollati) e perfino Chicago chiude con un calo allarmante del 13,4% (da 2,6 miliardi di dollari a 2,25 miliardi)

 
Dati contrastanti sul versante occupazione
L’occupazione nel settore dei casinò statunitensi manda segnali contrastanti per il 2008. In generale il numero di lavoratori del settore è diminuito dello 0,7% (357.314 lavoratori complessivi), ma stato per stato i dati sono molto disomogenei.
Dei dodici stati degli USA in cui i casinò sono legali cinque vantano indici di occupazione in crescita (dal Nevada con un misero +0,1% alla Pennsylvania col +20,3%, passando per Colorado +14,5% e Michigan +12%) e sette in calo (Dal -4,1%di Louisiana e Missouri fino al -7,5% dell’Illinois).
Gli stipendi invece, fortunatamente, sono in aumento del 2,2% rispetto al 2007.

 
Anche il New Mexico in calo: guai per i pellerossa!
Se, come abbiamo visto ieri, le case da gioco commerciali degli USA se la passano male, nemmeno quelle gestite dai nativi americani (o “indiani” o, augh!, “pellerossa” ^__^) se la passano meglio.
Nel New Mexico sono state aperti due nuovi casinò nel 2008, ma il primo trimestre 2009 è ugualmente in contrazione. Dai 175,79 milioni di dollati del primo trimestre 2008 ai 173,36 milioni attuali (-1,38%): lieve, ma pur sempre contrazione.
Le due nuove case da gioco (il Buffalo Thunder Casino, aperto a agosto scorso dai Pojoaque, e il Fire Rock Casino dei Navajo, inaugurato a novembre) hanno assicurato incassi per circa 13 milioni di dollari.

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Augh! Piantala di sfottere i nativi americani, stupido viso pallido,
e gioca con VEGAS RED!
^__^

Speciale sulla situazione dei Casinò USA - Parte I

Posted by admin on 25 mag 2009 | Tagged as: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dagli USA

Articolo dedicato ai casinò di quella che l’immaginario ha reso la patria del gioco d’azzardo, ovvero gli USA. Uno speciale con le ultime notizie dagli USA, tutte dalla fonte di AffariItaliani.

Prima contrazione del settore in dieci anni
Sembra impossibile, ma è successo, complice la crisi economica e nonostante gli interventi del governo precedente per difendere i casinò terrestri americani contro la concorrenza dei casinò online stranieri. Le 445 case da gioco USA, ovvero tutte meno quelle gestite dalle tribù indiane (che come “compensazione” per essere stati scacciati dalle proprie nazioni, massacrati come pecore e costretti a vivere nei campi di concentramento delle Riserve, hanno da molto tempo il diritto di gestire Casinò: un vaffanculo yankee ci sta di tutto cuore ^__^), hanno fatto registrare una contrazione del 4,7% rispetto al 2007.
L’American Gambling Association ha infatti registrato una raccolta per 32,54 miliardi di dollari per il 2008 contro i 34,13 miliardi del 2007.
Si tratta di una contrazione dei ricavi annunciata: crisi economica, aumento dei prezzi dei beni di consumo, aumento del prezzo della benzina, tutto ha contribuito a danneggiare i piccoli giocatori e la loro capacità di spesa nei casinò.

 
Il 60% dei cittadini ha dichiarato di giocare meno
Lo studio della American Gambling Association ha messo in luce alcuni dati più “concreti” su come la crisi economica abbia colpito la voglia di gioco d’azzardo dei cittadini statunitensi. Secondo un sondaggio il 60% dei cittadini ha ammesso di aver ridotto il budget riservato ai casinò.
È andata peggio ai concerti e agli eventi sportivi (spese ridotte per il 68%) e alle spese per i weekend (62%). Sullo stesso livello cene e ristoranti (60%). Cinema (54%) e spese per le vacanze estive (52%) se la sono cavata meglio.

 
Andamento USA dei casinò nei singoli stati

Stato   Andamento   Incassi nel 2007   Incassi nel 2008
Illinois -20,9% 1,98 miliardi 1,56 miliardi
Colorado -12,3% 816 milioni 715 milioni
New Jersey -8,5% 4,9 miliardi 4,5 miliardi
Nevada -9,7% 12,86 miliardi 11,6 miliardi

Poche le mosche bianche. La Pennsylvania guadagna il +48,3% (1,61 miliardi nel 2008), ma il perché è presto rivelato: è un mercato nuovissimo, con un solo casinò attivo dall’ottobre 2007 e solo sei racinos (sale di slot machine all’interno di ippodromi). In pisitivo anche il Missouri (+5,7%, 1,68 miliardi).

 


Se Las Vegas è in crisi, scegli Vegas Red
Tutto lo spirito dei casinò della capitale del gioco del Nevada comodamente a casa tua. Bonus sul primo versamento fino a 888 euro! Non perdere l’occasione di avere un pezzo di Las Vegas a casa tua!
 
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Per le spogliarelliste siamo spiacenti, ma non possiamo inviarle tramite il computer. Non ancora almeno. Alza il culo e vai in un locale di strip tease. ^___^

Il gioco sempre al centro dell’interesse politico

Posted by admin on 24 mag 2009 | Tagged as: Notizie dall'Italia

Da un anno a questa parte il settore dei giochi è sempre rimasto al centro delle scene. I politici italiani hanno articolato, modificato e talvolta rivoluzionato l’intero mondo del gioco con revisioni successive guidate da motivazioni ogni volta diverse.
Sono stato un po’ vago, ma ora mi spiegherò meglio: chi non ricorda la legge 184/2008 dello scorso novembre, al centro dell’odissea del settore? Quella legge, nata in soldoni per mantenere la concessione del Superenalotto alla Sisal fino all’assegnamento di una nuova concessione, alla fine ha comportato una serie di misure volte a salvare l’ippica dalla crisi (a quanto pare darsi all’ippica è un’alternativa sempre più difficoltosa… sigh).

Una delle misure più criticate fu l’innalzamento del Preu (prelievo erariale unico) per il comparto degli apparecchi da intrattenimento (slot machine, video poker ecc…). Colpire un settore per salvarne un altro. Comitati e unioni strategiche fioccarono subito per contrastare la decisione: un mucchio di gente era veramente incazzata.

Stesso discorso con la Finanziaria 2009: un ulteriore innalzamento del Preu per garantire fondi al Coni a danno delle slot machine, dato che il Coni nel corso della stessa finanziaria aveva dovuto subire una serie di tagli.
Cioè… onestamente: what the fuck? ^__^

Tra le misure della legge 184 vi fu il bando per 3000 nuovi diritti contestuali che, caso strano!, la finanziaria 2009 fece divenire solo ippici! Ma guarda un po’ che caso strano…
E poi che altro? Ah, già: tra le novità l’avvio a regime delle Vlt (videolotterie, da non confondere con la sigla internazionale di vlt: Very Large Telescope), lanciato con il decreto legge pro-Abruzzo.
Ne venne fuori un puttanaio di polemiche e neanche un mese dopo, col decreto anticrisi, nell’articolo 30-bis, si decise di fissare il Preu al 12,6% con in più la possibilità di tassare a scaglioni in base alla raccolta effettuata nel settore automatico. In parole povere: più guadagni con le videolotterie e meno ti tasso in proporzione.
E nello stesso articolo si dichiara che dal 2011 sarà tutta la filiera del gioco, e non solo l’automatico e le vlt, a contribuire con le maggiori entrare a fornire fondi al Coni.

Fonte: AffariItaliani.it

Che immensa tristezza.
In mezzo a tutte queste leggine, leggetti, regoline e regolette fatte per succhiar soldi più che si può e nutrirci il Coni (e altri), tanto vale starsene comodi a casa, al riparo dal caldo estivo, col ventilatore acceso e una bella birra fredda a giocare con i migliori casinò online con bonus di benvenuto!
^___^

Titan Poker: programma VIP Club e tanti premi

Posted by admin on 23 mag 2009 | Tagged as: Offerte dei Casinò, Titan Poker

Titan Poker è una delle poker room online più famose e prestigiose di internet. Oltre alla serietà, assistenza e professionalità che da sempre lo contraddistinguono e lo hanno reso la poker room numero uno del web, Titan Poker ora offre un nuovo genere di incentivi ai vecchi e nuovi giocatori: Club Titan.

Club Titan è un programma VIP che offre agevolazioni, vantaggi e premi agli iscritti, premiandoli per il semplice fatto di aver scelto di giocare nelle sue poker room online. Più si gioca, più punti si accumulano e più possibilità si hanno di vincere ricchi premi. Non è molto diverso dalla raccolta punti del benzinaio, se ci pensate. ^__^

Non è molto diverso dal sistema delle “comps” dei casinò terrestri tradizionali, che offrono bevande gratuite a chi gioca molto, regali, cene al ristorante o perfino (per i grossi giocatori) stanze d’albergo di lusso per passare la notte.

Per scoprire l’offerta basta registrarsi sul sito di Titan Poker e iniziare a giocare.
Titan Poker per lanciare al meglio il VIP Club ha inaugurato una Gara da un Milione di dollari: se giochi con costanza, se giochi a lungo, se approfitti dei freroll ecc… aumenti le tue chance di portarti via una fetta del montepremi da un milione di dollari. La possibilità di vincere denaro dipende tutto da quanto a lungo giochi. Inoltre ricorda che più giochi, più diventi bravo e più facilmente spennerai i giocatori meno abili. ^__^

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Allenati, diventa un professionista e vinci centinaia di dollari nei tornei gratuiti!

Un ulteriore incentivo ad allenarsi e diventare un Big del Texas Hold’em, cominciando a guadagnare centinaia di dollari nei freeroll , ovvero i tornei gratuiti senza quota per l’iscrizione.

Svezia: il poker è un gioco di abilità!

Posted by admin on 22 mag 2009 | Tagged as: Notizie dal resto d'Europa, Poker, Tornei di Poker

Nell’aprile del 2008 quattro cittadini svedesi erano stati condannati dal tribunale regionale di Uddevala: due si erano beccati sei e otto mesi di carcere e gli altri due una pesante multa. I quattro erano stati processati per aver organizzato illegalmente un torneo di poker e non un torneo da poco: un evento di Texas Hold’em multimilionario svoltosi a Grabbestad con oltre 700 giocatori. Peccato che questo sia stato considerato contrario alle attuali leggi svedesi sulle lotterie.

Ma la vicenda non è finita qui… fortunatamente!
La Corte d’Appello ha cancellato tutte le accuse collegate al gioco d’azzardo e, di conseguenza, ha annullato l’incarcerazione e la multa.

Come mai?
A quanto pare il fattore determinante che ha convinto la Corte d’Appello a rivedere la sentenza è stato il riconoscimento che un torneo di Texas Hold’em è più una gara di abilità che di fortuna: il torneo infatti era molto grande, più di 700 iscritti, e ha richiesto molte ore per essere giocato per cui le capacità strategiche e l’abilità nel gioco sono state molto più importanti della fortuna per la vittoria finale.

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Il Texas Hold’em è un gioco di abilità.
E alle belle ragazze piacciono i campioni, ricchi e coraggiosi.
Non è ora di allenarsi su Titan Poker e vincere i freeroll da 500 dollari?

Questo è in sintonia con la legislazione di altri paesi: in Italia è lecito giocare a poker per soldi se all’interno di un torneo e in Russia, dove si vogliono spostare tutti i casinò lontano da Mosca, le sale da poker rimarranno perché non è considerato “gioco d’azzardo” (nel senso di gioco basato sulla fortuna più che sulle capacità del giocatore).

La Finlandia difende il monopolio del gioco d’azzardo proibendosi la pubblicità!

Posted by admin on 21 mag 2009 | Tagged as: Notizie dal resto d'Europa, Unione Europea

Dopo l’Italia, abituata da anni a venir cazziata dalla UE, e dopo l’Olanda, che come ricorderete è stata recentemente richiamata dalla Commissione Europea, anche la Finlandia si unisce al gruppetto dei protezionisti del monopolio statale sul gioco d’azzardo.
Ma, a differenza dell’Olanda, lo vuole fare con un po’ di intelligenza.

Dopo essere stata richiamata per le sue pratiche protezioniste sia dalla UE che da agenzie di scommesse come Ladbrokes e Paf, la Finlandia sta valutando la possibilità di vietare completamente la pubblicità del gioco d’azzardo: in tal modo, colpendo sia il gioco statale che quello di aziende private, sarebbe perfettamente a norma per le leggi dell’Unione Europea.

La Finlandia ha preferito la linea dura “anche con sé stessa” al posto dell’apertura. È una scelta bizzarra, ma lecita e rispettabile.
Con la nuova legge verranno proibite TUTTE le forme di pubblicità collegate al gioco d’azzardo: servizi e prodotti sia nazionali che esteri, online oppure tradizionali. Indossare il marchio di un casinò online sulla maglietta come sponsor, nel modo in cui avveniva (e avviene? Non sono informato…) con le squadre di calcio italiane, non sarebbe più lecito.

A meno di un miracolo, la legge verrà approvata entro pochi mesi.

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La Finlandia è in Europa:
non è tanto fuori tema divertirsi qualche ora con Europa Casino, no? ^__^

DDL Comunitaria: abrogate le sanzioni ai giocatori

Posted by admin on 20 mag 2009 | Tagged as: Notizie dall'Italia

Ieri, come ormai tutti sapranno, nel corso del dibattito in Assemblea è passato l’emendamento 22.100 del Governo Berlusconi che sopprime i commi 23, 24, 25, 26 e 27 dell’articolo 22 e ne riformula il contenuto. Il cambiamento più significativo riguarda l’abrogazione TOTALE della norma che prevedeva sanzioni a carico dei giocatori coinvolti in giochi non autorizzati.

I commi dal 23 al 27 prevedevano infatti pene detentive e pecuniarie:
Comma 23 - a carico di chi organizzava giochi non autorizzati;
Comma 24 - a carico di chi organizzava giochi autorizzati, ma con modalità diverse da quelle previste dalla legge;
Comma 25 - a carico di chi pubblicizzava questi giochi;
Comma 26 - a carico di chi partecipava a questi giochi (solo sanzione, nessuna pena detentiva);

E infine c’era il famigerato comma 27 che permetteva alla AAMS (i monopoli di stato) di infliggere “sanzione amministrativa pecuniaria di carattere accessorio da euro 30.000 fino ad euro 180.000” in aggiunta a quanto previsto dai commi 23, 24, 25 e 26. Figo, eh?

Nel nuovo testo del governo è prevista “la reclusione da sei mesi a tre anni” per chi organizza giochi e raccoglie scommesse senza concessione. Per chi ha una concessione, ma agisce al di fuori delle modalità previste la pena diventa “l’arresto da tre mesi a un anno” e una sanzione pecuniaria “da euro 500 a euro 5.000“.

E infine, cosa fondamentale, scompaiono le punizioni a carico di chi pubblicizza questi prodotti e a carico dei giocatori. È una mezza rivoluzione e, almeno in questo caso, sono completamente d’accordo con la scelta del Governo riguardo chi punire e come.

Il testo dell’emendamento approvato ieri:
Dopo il comma 22, aggiungere il seguente: 22-bis. All’articolo 4, comma 1, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «è punito altresì con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Chiunque ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da euro 500 a euro 5.000.». Conseguentemente, sopprimere i commi da 23 a 27“.

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Se avevi tentennamenti riguardo al giocare coi casinò online legali in Europa o al pubblicizzarli per guadagnare, ora levati ogni dubbio: puoi e HAI L’OK DI SILVIO! ^__^

Per una volta è davvero lecito dire: meno male che Silvio c’è! ^__^

Regno Unito: al via una nuova indagine sulle lotterie e i minori

Posted by admin on 20 mag 2009 | Tagged as: Notizie dal resto d'Europa

Regno Unito. La National Lottery Commission ha ordinato alla Ipsos MORI uno studio sull’andamento del gioco minorile “illegale”. Lo studio si avvalerà anche della consulenza della Salford University.
L’indagine verterà sulle abitudini di circa 9.000 soggetti tra i 12 e i 15 anni dato che nel Regno Unito è vietato vendere prodotti della National Lottery ai minori di 16 anni.

Oltre a occuparsi della diffusione del gioco tra i minori, l’indagine verterà anche sui prodotti più diffusi tra i giovanissimi e sull’impatto che le nuove tecnologie (internet e media) hanno sulla loro vita. Questa ricerca è ancora più significativa dopo lo scandalo delle agenzie di scommesse che permettevano di fare le puntate anche ai 17enni.

“Vogliamo accertare se per un minore sia ancora possibile acquistare i nostri prodotti. In altre parole, vogliamo verificare in che maniera stanno funzionando le misure che abbiamo adottato”
(Ben Haden, presidente della sezione Research and Analysis della Commissione)

L’ultimo studio sul gioco tra i minori risaliva al 2006 e aveva evidenziato una minore diffusione del gioco rispetto a quanto rilevato nello studio del 2000: i giocatori alle lotterie settimanali erano passati dall’11% al 7%, quelli delle estrazioni della lotteria più importanti dall’8% al 5% e quelli delle lotterie istantanee (gratta e vinci?) dal 9% al 6%.

Il gioco d’azzardo preferito era quello alle fruit machine (nome gergale che indica nel Regno Unito le slot machine): nel 2006 il 54% dei giovanissimi intervistati ci aveva giocato almeno una volta, di cui il 49% in quell’anno.

Il nuovo studio verrà pubblicato questa estate.

Olanda e monopolio del gioco: nuovi guai con l’Unione Europea per le pratiche protezioniste

Posted by admin on 19 mag 2009 | Tagged as: Notizie dal resto d'Europa, Unione Europea

L’Olanda è di nuovo nel mirino dell’Unione Europea per il suo tentativo di monopolizzare il gioco d’azzardo proibendo agli operatori stranieri di lavorare. La commissione, trovandosi di fronte a una palese violazione degli accordi, ha portato di nuovo il caso olandese alla Corte di Giustizia Europea.

A scatenare di nuovo le ire dell’Unione Europea è il goffo tentativo olandese di imitare le strategie monopolistiche USA contro il gioco online, già condannate pochi mesi fa proprio dalla Commissione della UE perché in palese violazione delle regole del WTO.

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“L’Olanda è in palese contravvenzione delle regole e la commissione investigherà in merito.”
(Charlie McCreevy, Commissario Europeo per il Mercato Interno e i Servizi)

In cosa consiste questa nuova genialata dei mentecatti olandesi?
Il Ministro della Giustizia (o sarebbe meglio dire “Ministro dello Status Quo e del Protezionismo”) olandese, Ernst Hirsch Ballin, ha inviato una lettera a tutte le banche olandese nella quale chiedeva di bloccare tutte le transazioni finanziarie tra i cittadini olandesi e le società di gioco d’azzardo con sede fuori dall’Olanda sprovviste di autorizzazione olandese. E “casualmente” l’Olanda non rilascia autorizzazioni a chi si trova fuori dai suoi confini. LOL.

Ballin è da sempre il principale sostenitore della protezione del gioco statale tramite restrizioni legislative che impediscano alla concorrenza estera di operare secondo le regole della Unione Europea e del WTO.
Ma Betfair, il colosso delle scommesse, non ha gradito il sopruso e ha avviato una causa contro il governo olandese.

La lettera di Ballin alle banche le minacciava di azioni illegali se non avessero applicato il blocco richiesto. La Commissione ha interpretato le minacce come una forma di protezionismo volto a difendere il monopolio dello stato. Non mi pare un’interpretazione tanto sbagliata. ^___^
La Commissione Europea ha già notificato al governo olandese l’infrazione delle leggi europee sul commercio.

Viva l’Europa!
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Regno Unito: scommesse e minori, possibili guai per i bookmaker

Posted by admin on 19 mag 2009 | Tagged as: Notizie dal resto d'Europa

La Commissione per il Gioco d’Azzardo ha rammentato ai bookmakers abilitati che devono applicare politiche e procedure efficaci al fine di evitare che i giovani di età inferiore ai 18 anni possano giocare d’azzardo o entrare in una agenzie di scommesse (betting shop).
Il richiamo segue un recente esperimento condotto dalla Commissione: in 98 punti scommessa su 100 i giovani di 17 anni erano in grado di poter piazzare una scommessa.

“Ovviamente siamo delusi dai risultati, anche perché abbiamo investito un sacco di tempo e di sforzi nell’ambito della formazione del personale e delle risorse. In risposta a questi test raddoppieremo i nostri sforzi e ci assicureremo di migliorare i nostri standard.”
(Ciarian O’Brien, portavoce di Ladbrokes)

Ladbrokes, una delle aziende coinvolte e accusate di scarsi controlli sull’età, è una delle principali del Regno Unito: oltre ai siti online in varie lingue ha più di 2300 agenzie di scommesse tra Regno Unito e Irlanda.

“Non siamo mai stati di manica larga per quanto riguarda di questo problema, ma chiaramente abbiamo ancora parecchio su cui lavorare. La priorità sarà quella di lavorare al fianco della Commissione per il Gioco d’Azzardo per migliorare i nostri risultati in quest’area.”
(Andrew Lyman, alto dirigente della Association of British Bookmakers)

Fonte: racingpost.com

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