Migliori Casinò Online Sicuri e Affidabili

Gioco Onesto e Trasparenza

Scritto da admin il 02 set 2010 | Categorie: Curiosità, Europa Casino

Quando si sceglie un casinò bisogna stare attenti a scegliere SOLO quelli con una reputazione impeccabile, garantita dalla trasparenza dell’ambiente e dalle certificazioni internazionali, nonché evidente dalla qualità del supporto ai giocatori. Tutti i casinò che vengono segnalati su questo sito rispettano i criteri di gioco onesto e trasparenza.

Il giocatore deve poter accedere a tutta la propria cronologia di gioco: ogni scommessa, ogni transazione (con ora, entità, dettagli del gioco) ecc… in modo da sapere sempre quando dei soldi sono entrati nel suo conto e quando sono stati prelevati. Ovviamente i soldi giocati sono quelli del conto: la carta di credito, o meglio ancora (come spesso consigliato) i programmi di appoggio come Moneybooker o Neteller, devono serire solo per RIFORNIRE il conto di gioco, ma non per fornire direttamente soldi! Immaginatelo come l’acquisto delle fiches al casinò. Non rischierete mai di venire “derubati” da un errore del software: i soldi che voi non invierete rimarranno sempre al sicuro sulla vostra carta, né più né meno che se stesse comprando dei libri su Amazon o su IBS.

Ma chi garantisce la trasparenza?
Prendiamo ad esempio Europa Casino: la licenza che gli permette di operare è quella della Antigua and Barbuda Financial Services Regulatory Commission. Sgarrare equivarrebbe a perdere la licenza. Sapendo che “il banco VINCE sempre”, vi parrebbe intelligente PERDERE il diritto di operare in cambio di qualche spicciolo in più ottenuto fregando i clienti (e causando quindi denunce e fughe in massa?). No, è evidente che il primo interesse sia quello di NON rischiare e di filare dritto, in piena onestà, godendosi gli (abbondanti: guardate che Jackpot che danno!) frutti del proprio lavoro.

Alcune caratteristiche di Europa Casino e degli altri casinò come Vegas Red o Casinò Tropez: gioco assolutamente vietato ai minorenni; possibilità di bloccare il gioco agli utenti della famiglia che NON devono poter giocare (l’accesso prevede password); solo software sicuro e onesto garantito (vedremo dopo); numeri telefonici e contatti delle organizzazioni di appoggio del casinò bene in vista per effettuare in prima persona dei controlli.

Ma il software è sicuro? E se fosse manomesso? Se “fregasse” come le roulette truccate nei film?
Prima di tutto chiariamo una cosa: il software del casinò, il cuore di generazione casuale di numeri e di funzionamento dei giochi, è fornito dalla Playtech, un’azienda che fornisce molti dei migliori casinò del mondo. Il loro primo interesse, per proteggere il proprio nome e il proprio business, è che nessuno dei loro clienti “tarocchi” il software per truffare i giocatori. E controllano, state certi che controllano.

E se Playtech non se ne accorge? E comunque chi controlla Playtech?
C’è TST (Technical Systems Testing North America Incorporated), una famosa compagnia canadese che fornisce statistiche. TST si assicura che i giochi funzionino correttamente, che la casualità del gioco d’azzardo simulata dal software rispetti criteri che la rendano pressoché identica alla casualità del mondo reale, che il servizio sia onesto e altre cose di questo tipo. Se tutto va bene, TST fornisce una lettera di garanzia (alla Playtech) che permette al Casinò (che compra il software Playtech) di operare.

Ad esempio qui potete leggere la Garanzia fornita a Europa Casino proprio un paio di mesi fa, che attesta un payout complessivo del 96,72%. Cosa significa? Significa che il 3,28% del totale delle puntate è quanto il banco alla fine ha guadagnato nel periodo di test, mentre il 96,72% è tornato in mano ai giocatori. In un casinò fisico, dove ci sono molti più costi fisici da gestire, di solito i giochi non superano un 70% di payout complessivo.

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Sicuro. Garantito. Alto payout.

Cosa sono le Videolotterie (VLT)

Scritto da admin il 17 giu 2009 | Categorie: Curiosità, Notizie dall'Italia, Slot Machine

Parlare delle videolotterie non è facile. La loro forma e uso è molto variabile da paese a paese e dal fatto che siano fornite in concessione o con autorizzazione. In Italia da tempo si era detto “Sì” alle videolotterie, per coprire una nicchia di mercato in mano a macchine “truffaldine” (bonus truffa per i clienti del bar, evviva ^_^) e in generale poco garantita per l’erario, ma mancavano norme su “come” realizzare questa diffusione delle videolotterie.

Prima di tutto diciamo cosa è una videolotteria (vlt).
Una VLT non è molto diversa dalla slot machine di un casino, ma a differenza delle macchinette stile Las Vegas che premiano in gettoni subito il fortunato, queste macchine sono tutte collegate online a un server centrale (e ovviamente niente bonus di benvenuto). Le macchine agiscono come terminali, ma il gioco non avviene fisicamente dentro di loro, bensì su un server unico garantito e, quindi, impossibile da manomettere allo scopo di truffare i clienti.
Le VLT a differenza dei Video Poker sono completamente sicure. Forniscono dei giochi tipo casino online in modo del tutto legale in Italia, ma senza i bonus di benvenuto.

Inoltre le VLT, essendo macchine che si limitano a comunicare con il vero posto in cui il gioco/giochi risiedono, sono sempre aggiornate: il pacchetto giochi, in base all’apprezzamento dei clienti e al ricambio per favorire il divertimento, cambia automaticamente sulle macchine VLT quando il server centrale lo cambia su di sé. Le VLT possono essere abbinati a eventi sociali o sportivi come, ad esempio, l’aiuto dei terremotati in Abruzzo o il Campionato di Calcio.

Giochi sempre nuovi e interattivi: un vincolo sulle VLT italiane è che il cliente non deve essere completamente passivo nel gioco, ma deve poter “giocare”, ovvero effettuare scelte di gioco importanti. Questo già avviene in alcuni giochi dei casino online. Comunque tutto ciò non le renderà mai “giochi di abilità” e la fortuna sarà sempre l’unico elemento importante, ma il calo della passività è considerato un elemento chiave per l’Italia e il suo mercato. E sono possibili le scommesse multiple. Impossibili, a quanto ho capito, i bonus “sul primo versamento” tipici dei giochi simili sul web.

vlt_videolotterie

Come pagano le VLT?
Le VLT non danno soldi: quando si vince consegnano un tagliando con l’importo della vittoria a consegnare al gestore per registrare il tutto ed eventualmente farsi pagare sul momento le cifre più piccole, stile Gratta e Vinci (lotteria istantanea). Il 50% delle vittorie circa va all’Italia. Tutto completamente tracciabile e tracciato sul server centrale, a prova di qualsiasi tentativo di truffa o di riciclaggio, come nei casino online. Tutto sicuro.

Tornando ai Terremotati in Abruzzo.
Con il DL Abruzzo sono state inserite specifiche norme sulle VLT, proprio per garantire un’ulteriore raccolta di fondi per la ricostruzione tramite il gioco. Secondo l’Erario, entro ottobre, grazie alle nuovissime VLT di ultima generazione, sarà possibile destinare ben 735 milioni di euro ulteriori ai terremotati. Un bel bonus ricostruzione!

I concessionari delle NewSlot possono installare un 14% di VLT sul totale di slot possedute, versando 15mila euro per ogni apparecchio (più gli incassi statali sulle vittorie). I versamenti per le VLT andranno effettuati entro il 20 ottobre, a quanto dice AAMS (fonte Agicos).

Attualmente c’è un parco macchine di 350mila NewSlot in Italia, per cui considerando il 14% sarà possibile installare fino a 49mila VLT di ultima generazione. Facendo una semplice moltiplicazione si trova la cifra prevista dall’Erario, pari a 735 milioni di euro per questa nuova forma di “terminale” per casino online.

La censura colpisce i Pokemon

Scritto da admin il 06 giu 2009 | Categorie: Curiosità

Questo articolo è più che altro una curiosità, che c’entra ben poco col gioco d’azzardo, ma penso che potrà far sorridere qualche appassionato.
Chi non conosce i Pokemon? I mostriciattoli che escono dalle sfere di contenimento e si riempono di botte per ordine dei loro padroni in una sorta di torneo stile “combattimento tra cani”? Dalla fine degli anni ‘90, quando anche in Italia sono arrivati i cartoni e tutto il merchandising correlato, tutti prima o poi ne hanno sentito parlare. Ci sono perfino interi aerei di linea giapponesi ricoperti con l’effige dei pokemon, secondo il “gusto” e la “cultura” del kawaii giapponese.

Comunque cosa c’entrano i Pokemon col gioco d’azzardo?
Come saprete quando un videogioco arriva in Europa deve essere catalogato per età del pubblico di riferimento e per contenuti, e a farlo se ne occupa la Pan European Game Information (PEGI), simile all’ESRB americano.
Nell’ultimo videogioco dedicato al mondo dei Pokemon, ovvero Pokemon Platino per Nintendo DS, la ditta produttrice pur di mantenere la classificazione “dai 3 anni in su” è stata costretta a immettere sul mercato europeo una versione censurata.

“Censurata su cosa?”, vi domanderete, forse immaginando Pikachu, il sorcio elettrico, che si infila delle mutandine di qualche donzella… no, no, niente fan service e niente zozzerie: è stato censurato nelle Slot Machine!
Il gioco conteneva un sistema di Slot Machine e riferimenti correlati per permettere il potenziamento e l’aumento del denaro dei giocatori. Roba finta, virtuale, che faceva parte del gioco. Innocue quanto le slot machine presenti in Fallout. Ma il riferimento al gioco d’azzardo, seppur timido, è stato considerato dal PEGI eccessivo e inadatto per un pubblico di bambini inferiori ai 12 anni.

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Complimenti, coglioni del PEGI: avete ammazzato Pikachu.

L’azienda si è dovuta inchinare e ha tolto ogni riferimento pur di guadagnarsi il bollino perbenista dei 3+ anni. Ma molti giocatori in Europa già si sono lamentati: il sistema simile alle Slot Machine era un elemento caratteristico chiave dello svolgimento della trama e il gioco immesso sul mercato europeo è quindi risultato mutilato.

Il PEGI ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. Ma d’altronde i signori che lo compongono, così interessati ai bambini da far sospettare più d’uno che siano una banda di nonnini pedofili, non sono mai stati considerati particolarmente intelligenti da nessuno.

Che immenso squallore.
Meglio giocare un po’ a black Jack su Casino Tropez, uno dei migliori casino online in italiano, e non pensarci più.

Il Poker contro le pene d’amore

Scritto da admin il 27 mag 2009 | Categorie: Curiosità, Poker

L’associazione “Donne e qualità della vita” conduce periodici sondaggi dedicati alla vita e al benessere nel mondo femminile. Tra le varie inchieste, l’ultima è quella che può risultare più interessante per gli amanti del gioco: che effetto ha il gioco del poker, online o dal vivo, su una donna appena abbandonata dal proprio fidanzato?

L’inchiesta ha riguardato un campione di 245 donne tra i 18 e i 40 anni e, a quanto pare, il poker ha dato una mano a superare la crisi e la depressione successiva all’abbandono. Il 23% delle intervistate dichiara che giocare a poker è stato utile per dimenticare “del tutto” (!!!) il proprio ex e ben il 37% per dimenticarlo perlomeno durante la sessione di gioco (meglio che niente).
Il 15% ha dichiarato che giocare a poker ha permesso di vedere le cose in modo meno sentimentale, con una posizione di distacco più marcata, e il 12% è riuscita, perlomeno, ad assumere un atteggiamento meno passivo nei confronti della crisi (in parole povere: a trovare più forza per reagire).

In generale un 24% si è sentita meno dipendente dal proprio compagno, più sicura di sé, più pronta a vivere da single senza. Questo è un grosso aiuto se consideriamo, come spiegava anche Jenna Jameson nella sua biografia, le donne tendono a vedere la propria vita in rapporto a “con chi” erano: tendono a vivere troppo appoggiandosi, anche solo in modo inconscio, al partner.

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Acquisisci sicurezza. Diventa più indipendente. Dimentica il tuo ex.
E DIVERTITI GIOCANDO A POKER!

Come mai questo aiuto da parte del poker?
Perché il poker è un gioco assieme “semplice da imparare”, divertente, che richiede però molta abilità per essere giocato bene e che richiede molta concentrazione. Ed è un gioco di competizione. La donna, costretta a concentrarsi nel gioco, può dimenticare le pene d’amore e in più, trovandosi a competere e lottare per la vittoria, aumenta la fiducia nelle proprie capacità e la voglia di reagire. Si sente più “uomo”: più reattiva, più indipendente, forte e sicura di sé. Tutte cose splendide per superare il trauma e capire che “no, lui non era così importante”.

Come sottolineato questo aiuto è avvenuto sia giocando, più scomodamente, dal vivo che giocando da casa propria con le sale da poker online. Provate anche voi le poker room con bonus di benvenuto di Titan Poker e mandate affanculo quello stronzo che vi ha scaricate!

Essere un professionista di poker tra i sogni dei giovani

Scritto da admin il 16 mag 2009 | Categorie: Curiosità, Poker

Parecchi paesi, dopo un lungo periodo di divieti, hanno incominciato a legiferare per decidere quali forme di poker siano legali e quali illegali. Gli Stati Uniti avevano vietato completamente il gioco online nel 2006 con un sistema di imposizioni bancarie e divieti, in modo da soddisfare sia le frange più “puritane” dell’elettorato di Bush junior che i Casinò terrestri minacciati da quelli online.
Eppure ora gli Stati Uniti stanno facendo storici passi indietro, valutando quali leggi approvare per garantire delle forme legali di gioco del poker online.

Già ora, storica decisione, molti stati degli USA stanno approvando la costruzione di nuovi Casinò nel proprio territorio, con pacchetti di invoglianti incentivi. Sfidare Las Vegas e gli altri luoghi storici in cui è possibile giocare negli USA non è facile, ma il gioco vale la candela… e il povero Texas ci finisce in mezzo, come avete letto nel mio articolo di ieri.

Anche la Francia sta definendo nuove modalità legali di gioco del poker. D’altronde la gente vuole giocare e le possibilità finanziarie sono enormi: farsi sfuggire l’occasione sarebbe sciocco. E l’Italia?

In Italia, per ora, è permesso giocare a poker online “per soldi” solo quando si tratta di un torneo, ma il Governo Berlusconi sta valutando l’ipotesi di permettere anche il gioco per soldi (cash-game) nelle normali stanze da poker online. Naturalmente solo per casinò dedicati al poker “ufficializzati”, magari dietro approvazione dei monopoli (AAMS). Una buona idea per collezionare balzelli ulteriori per le casse piangenti della Repubblica e, assieme, soddisfare i bisogni della gente senza criminalizzare in modo bigotto/vittoriano ogni comportamento personale. ^__^

Il poker ormai piace proprio a tutti!

D’altronde il poker ormai è diffusissimo tra i giovani, grazie alla “scoperta” del bellissimo Texas Hold’em, molto più “scientifico” e di abilità del poker classico e della telesina da molto tempo praticati in Italia, senza mai conquistare grandi successi tra i giovani. Sarebbe follia continuare a vietarlo.

È stata condotta un’indagine tra 700 giovani tra i 18 e i 30 anni, chiedendo loro quale lavoro volessero fare in futuro. A parte il giornalista (6%), l’esperto informatico -immagino sia programmatore che ingegnere- (12%) e il medico (19%), uno dei lavori più desiderati è quello di giocatore professionista di poker (34%).

Ok, ok, la cifra è un po’ esagerata: il sondaggio è stato condotto da Everest Poker (ma Titan Poker è più bello e moderno), si immagina su un campione poco rappresentativo (giovani iscritti al loro casinò? LOL!), ma se anche fosse solo 1/3 di quella cifra, sarebbe comunque un indice NOTEVOLE del successo d’immagine che il poker ha ormai tra le nuove generazioni.
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