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Archivio per la Categoria 'Notizie dall'Italia'
- Win for Life vale 350 milioni di euro in due mesi by admin
- Una slot italiana su quattro è truccata: meglio giocare online? by admin
- Cosa sono le Videolotterie (VLT) by admin
- Casino Online in Italia: verso la piena liberalizzazione? by admin
- Maggio in picchiata per i Casinò Italiani non online by admin
- Giochi: 22 miliardi raccolti nei primi 5 mesi del 2009 by admin
- Vittorio Sgarbi approva i Casinò... a luci rosse! by admin
- Il Bingo in Italia: regolamento verso la svolta? by admin
- Il gioco sempre al centro dell'interesse politico by admin
- DDL Comunitaria: abrogate le sanzioni ai giocatori by admin
- Sicilia: 5 denunce e 11 apparecchi sequestrati by admin
- Pablo Finini è il campione dell'Everest Poker European Cup 2009 by admin
- È svedese il vincitore del World Poker Tour di Venezia by admin
- Mercato italiano del gioco d'azzardo in continua espansione! by admin
Win for Life vale 350 milioni di euro in due mesi
Scritto da admin il 13 dic 2009 | Categorie: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dall'Italia
Il gioco d’azzardo va sempre più forte in Italia. Secondo Agipronews l’industria del gioco in Italia avrà mosso 53 miliardi di euro entro la fine del 2009. Non c’è crisi per il gioco anche perché quando c’è crisi è proprio nel gioco che ci si rifugia, sperando in un colpo di fortuna.
Dal 2008 al 2009 il settore è cresciuto del 13%.
Win for Life, il nuovo gioco che promette 4000 euro al mese per venti anni a chi vince (divisi tra tutti i vincitori), ha fatto guadagnare 350 milioni di euro allo Stato in nemmeno due mesi. Per racimolare soldi più che nuove tasse è meglio mettere nuovi giochi.
L’effetto è lo stesso.
E il gioco che attira di più è quello più svantaggioso di tutti, con una miserabile payout del 34,6%, ovvero il Superenalotto. Tutto grazie al super montepremi da sogno che, appunto, un sogno rimane e basta. Ma tanti giocano per la speranza, per il “miracolo” del sei.
Nemmeno Win for Life è migliore del Superenalotto, con un payout del 37,3%, ma al posto del super montepremi offre il sogno altrettanto irraggiungibile di poter diventare un “mantenuto dello Stato” per 20 anni, con una pensione assicurata di 4000 euro mensili.
E intanto lo stato guadagna: ben 9 miliardi di euro di guadagno netto nel 2009, pari a una intera finanziaria.
Ma meglio questo che altre tasse, visto che già gli italiani sono così strangolati dallo Stato da lavorare letteralmente a gennaio a metà giugno gratis per lo Stato, e solo dopo per sé stessi, visto che alla fine oltre il 40% dei guadagni vanno proprio allo Stato. Altro che decime alla Chiesa…
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Una slot italiana su quattro è truccata: meglio giocare online?
Scritto da admin il 02 ago 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia, Slot Machine
Introduzione: è stupido diffidare dei Casino Online
Molti giocatori si fidano poco dei casino online, perché temono che possano essere truccati. In realtà, come spiegato più volte, è molto difficile che lo siano: basandosi su software standardizzato ed essendo costretti a mantenere completa documentazione (log) di ogni evento di centinaia di migliaia o milioni di giocatori e dovendo rispondere di ogni cosa a enti di controllo internazionali, in realtà hanno ben poco margine per “truffare”. Al più possono convincere il giocatore a giocare ancora, dandogli bonus e invogliandolo con premi, e confidando che sui grandi numeri è sempre il banco a vincere (tranne che con quel trucco per la roulette visto alcuni giorni fa).Playtech o Microgaming o altre case che forniscono software di cui sono responsabili, nessuna di loro vorrebbe essere accusata di una truffa internazionale. Tanto il banco vince lo stesso più dei giocatori e con grandi numeri di clienti queste sono cifre ENORMI, quindi a che pro rischiare tutto per qualche soldino in più, quando sarebbe certi di finire in rovina in pochissimo tempo? Sarebbe follia.
Cosa succede invece con Slot e VideoPoker nei piccoli locali?
Lì si tratta di piccole imprese con una clientela limitata e truffare può essere per loro l’unico modo per aumentare in modo notevole i guadagni. In più, trattandosi di macchine “fisse” e non di software online fornito “cosi come è” dal produttore, possono truccare una macchina e magari non truccarne un’altra. E quando passano i finanzieri o chi se ne occupa per i controlli, fare in modo da far controllare quelle “non manomesse” o altri trucchetti (anche solo basarsi sulla fortuna: due truccate, due no, in caso di RARISSIMI controlli ho un 50% di scamparla!).
Non ci credete?
Pensate ancora che le Slot e i VideoPoker fisici siano più sicuri di quelle online?
Ok. Allora facciamo sul serio, tiriamo fuori i dati VERI, aggiornati e REALI. Niente chiacchere, solo i DATI nudi e crudi, attorno a cui non c’è niente da discutere.
Sapete che il 23% delle slot/videopoker italiane è truccata? E sapete che il 10%, quasi la metà di quelle alterate, è completamente illegale?
Queste non sono chiacchere o propaganda a favore dei casinò online, ma sono FATTI.
Li hanno divulgati i Monopoli di Stato
Ecco le cifre in valore assoluto: su 11.000 locali pubblici con giochi telematici tipo slot/videopoker sono state analizzate a campione 43.806 macchine, quasi tutte per gioco con soldi veri e che davano vincite in denaro vero (quindi veri e propri giochi da casinò, come il videopoker), quasi 1 su 4 era alterata: ovvero era stata fornita di bollo a norma e poi manomessa e truccata oppure non era mai stata provvista di bollo in quanta “truccata fin dalla nascita” (del tutto illegale).
Alberto Giorgetti, Sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, ha ribadito l’importanza di controlli più attenti con l’obbiettivo di sradicare completamente le irregolarità del settore slot/videopoker. Sì, certo, ma quanto ci vorrà? Intanto sono… cosa sono, 20-30 anni che gli italiani si fanno TRUFFARE con le macchinette dei locali?
Non è ora di piantarla di farsi fregare in bar e localacci sporchi e fumosi? Facendo pure la figura dei pirla a macchinette che tutti sanno essere truffaldine o quasi?
Non è meglio giocare online, con giochi sicuri, molto più belli di quegli aborti vecchi magari di 10-15 anni che si trovano nei bar? E vincendo soldi veri (se uno ha culo, ovvio), da farsi versare senza alcun fastidio sul conto, o farseli mandare come assegno o versare su un conto Neteller da cui riscuotere senza passaggi bancari direttamente con una carta di debito al bancomat?
Non fare l’allocco.
Non farti truffare ancora.
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Cosa sono le Videolotterie (VLT)
Scritto da admin il 17 giu 2009 | Categorie: Curiosità, Notizie dall'Italia, Slot Machine
Parlare delle videolotterie non è facile. La loro forma e uso è molto variabile da paese a paese e dal fatto che siano fornite in concessione o con autorizzazione. In Italia da tempo si era detto “Sì” alle videolotterie, per coprire una nicchia di mercato in mano a macchine “truffaldine” (bonus truffa per i clienti del bar, evviva ^_^) e in generale poco garantita per l’erario, ma mancavano norme su “come” realizzare questa diffusione delle videolotterie.
Prima di tutto diciamo cosa è una videolotteria (vlt).
Una VLT non è molto diversa dalla slot machine di un casino, ma a differenza delle macchinette stile Las Vegas che premiano in gettoni subito il fortunato, queste macchine sono tutte collegate online a un server centrale (e ovviamente niente bonus di benvenuto). Le macchine agiscono come terminali, ma il gioco non avviene fisicamente dentro di loro, bensì su un server unico garantito e, quindi, impossibile da manomettere allo scopo di truffare i clienti.
Le VLT a differenza dei Video Poker sono completamente sicure. Forniscono dei giochi tipo casino online in modo del tutto legale in Italia, ma senza i bonus di benvenuto.
Inoltre le VLT, essendo macchine che si limitano a comunicare con il vero posto in cui il gioco/giochi risiedono, sono sempre aggiornate: il pacchetto giochi, in base all’apprezzamento dei clienti e al ricambio per favorire il divertimento, cambia automaticamente sulle macchine VLT quando il server centrale lo cambia su di sé. Le VLT possono essere abbinati a eventi sociali o sportivi come, ad esempio, l’aiuto dei terremotati in Abruzzo o il Campionato di Calcio.
Giochi sempre nuovi e interattivi: un vincolo sulle VLT italiane è che il cliente non deve essere completamente passivo nel gioco, ma deve poter “giocare”, ovvero effettuare scelte di gioco importanti. Questo già avviene in alcuni giochi dei casino online. Comunque tutto ciò non le renderà mai “giochi di abilità” e la fortuna sarà sempre l’unico elemento importante, ma il calo della passività è considerato un elemento chiave per l’Italia e il suo mercato. E sono possibili le scommesse multiple. Impossibili, a quanto ho capito, i bonus “sul primo versamento” tipici dei giochi simili sul web.
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Come pagano le VLT?
Le VLT non danno soldi: quando si vince consegnano un tagliando con l’importo della vittoria a consegnare al gestore per registrare il tutto ed eventualmente farsi pagare sul momento le cifre più piccole, stile Gratta e Vinci (lotteria istantanea). Il 50% delle vittorie circa va all’Italia. Tutto completamente tracciabile e tracciato sul server centrale, a prova di qualsiasi tentativo di truffa o di riciclaggio, come nei casino online. Tutto sicuro.
Tornando ai Terremotati in Abruzzo.
Con il DL Abruzzo sono state inserite specifiche norme sulle VLT, proprio per garantire un’ulteriore raccolta di fondi per la ricostruzione tramite il gioco. Secondo l’Erario, entro ottobre, grazie alle nuovissime VLT di ultima generazione, sarà possibile destinare ben 735 milioni di euro ulteriori ai terremotati. Un bel bonus ricostruzione!
I concessionari delle NewSlot possono installare un 14% di VLT sul totale di slot possedute, versando 15mila euro per ogni apparecchio (più gli incassi statali sulle vittorie). I versamenti per le VLT andranno effettuati entro il 20 ottobre, a quanto dice AAMS (fonte Agicos).
Attualmente c’è un parco macchine di 350mila NewSlot in Italia, per cui considerando il 14% sarà possibile installare fino a 49mila VLT di ultima generazione. Facendo una semplice moltiplicazione si trova la cifra prevista dall’Erario, pari a 735 milioni di euro per questa nuova forma di “terminale” per casino online.
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Casino Online in Italia: verso la piena liberalizzazione?
Scritto da admin il 16 giu 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia
In Italia il governo sta lavorando a una legge per la liberalizzazione del gioco d’azzardo e dei casino online (con bonus o senza). L’intenzione del governo sarebbe quella di estendere il sistema di licenze statali in Italia ai poker online che offrono giochi per soldi, classici giochi da casino, bonus sul versamento e scommesse dedicate a eventi virtuali (non scommesse sportive, in quell’ambito ci sono già normative specifiche).
La AAMS, i monopoli di stato, hanno un chiaro obbiettivo da raggiungere: predisporre un pacchetto di leggi sui casino online con bonus in Italia da presentare alla commissione europea entro pochi mesi, in modo da poter avere in vigore le leggi entro la fine del 2009 e ampliare enormemente la base di prelievo legale e tassazione: al momento attuale infatti sono autorizzati (ovvero “spremuti”, cioè tassati) solo i tornei di poker e le scommesse sportive. Poter spremere fino all’ultima goccia tutto il resto farebbe sbrilluccicare gli occhietti porcini dei capi della AAMS. ^__^
E infatti l’idea è proprio quella di spremere il settore a sangue: 20% di tassazione sui nuovi giochi online, contro il 4,5% delle scommesse sportive e il 3% dei tornei di poker! ‘Sti cazzi! Un bel bonus di entrate per il fisco!
“Nei tornei di poker online possiamo prendere il 3% del reddito lordo del gioco, ma questo non funzionerebbe con il cash game, dove l’operatore prende un rake per ogni puntata, dovremo perciò prelevare le tasse dal rake dell’operatore, questo consentirà loro di fissare il rake ad un livello adeguato.”
(Rodano, di AAMS)
Inoltre il mercato dei casino con bonus in Italia, per ora ristretto ad operatori interni, è probabile che presto si aprirà, come richiesto da più parti, anche agli operatori stranieri. Ricordo che in Italia già da un mese è lecito il giocare ai casino online con bonus senza temere alcunché: le multe prime esistenti per chi giocava nei casino privi di licenza (ma ricchi di bonus sul primo versamento), molto “teoriche” (già prima in realtà non si rischiava niente), sono state ora completamente soppresse.
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Maggio in picchiata per i Casinò Italiani non online
Scritto da admin il 12 giu 2009 | Categorie: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dall'Italia
I casinò in Italia nel mese di maggio 2009 hanno registrato percentuali di incasso molto negative rispetto allo stesso mese nel 2008. Solo il casinò di Sanremo è riuscito a contenere le perdite, ma il settore è in seria crisi:
il casinò di Venezia ha registrato perdite del 20% in slot machine e giochi tradizionali; il casinò di Saint Vincent ha chiuso il mese con perdite del 23,9% (-27% giochi tradizionali e -19% slot machine); il casinò di Campione d’Italia ha avuto perdite del 9% (-6,27% giochi tradizionali e -10% slot machine); e infine il casinò di Sanremo che “regge” con perdite del solo 6% (e -2% alle slot machine).
Ancora una volta dobbiamo constatare la generale situazione economica negativa che penalizza le case da gioco e che Federgioco ha da tempo denunciato e motivato. Il Casinò di Sanremo è riuscito in questa fase a contrarre il decremento percentuale rispetto all’anno scorso. Nonostante le affermazioni di chi forse non conosce le logiche aziendali delle case da gioco, o vuole dimenticarle, siamo riusciti a recuperare sugli incassi dei primi mesi dell’anno e ad impostare nuove strategie e nuove politiche dell’accoglienza che ci hanno permesso di cominciare a centrare gli obbiettivi in termini di incassi. Spero che l’azienda possa attraverso un proficuo rapporto con i suoi azionisti trovare la serenità che merita per proseguire nel suo processo di miglioramento, di riorganizzazione e di consolidamento anche e soprattutto dei risultati economici.
(Donato Di Ponziano, presidente di Casinò Spa)
Il casinò di Saremo ha saputo contenere le perdite dall’inizio dell’anno, passando dal -15% di marzo 2009 rispetto a marzo 2008 al -6% di maggio 2009 rispetto a maggio 2008, ma la situazione è critica per il settore dei casinò in italia.
“Ma come”, direte voi, “il settore del gioco e scommesse non stava andando bene?”
È vero, nel precedente articolo ho fornito i dati di AAMS per i primi cinque mesi del 2009 che coprono tutto il settore del gioco, dalle scommesse sportive al superenalotto alle videolotterie ai casinò, e la crescita complessiva era del +9,5%. Ma, appunto, alcuni settori crescono più di cosi e altri meno… e i casinò terrestri in italia addirittura precipitano nel baratro.
Sempre in crescita invece il settore dei casino online in Italia: centinaia di iscritti ogni giorno ai vari casino online con bonus in italiano, un settore in crescita continua, con un boom che non se lo sogna nessun altro paese europeo, e che continuerà a crescere così ancora per anni. D’altronde come si può resistere ai ricchi bonus di benvenuto?
Viva i casino online in italiano col bonus sul primo versamento! Abbasso i casinò terrestri senza bonus! ^___^
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Giochi: 22 miliardi raccolti nei primi 5 mesi del 2009
Scritto da admin il 11 giu 2009 | Categorie: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dall'Italia
Notiza Rapida.
Il settore dei giochi e scommesse in Italia va alla grande, nonostante la crisi. Il trend positivo percepito nei mesi scorsi è stato confermato dai dati AAMS diffusi da AGICOS: nei primi cinque mesi del 2009 gli italiani hanno speso in lotterie/giochi/scommesse ben 21.945 milioni di euro (quasi 22 miliardi!), con una crescita del +9,52% rispetto allo stesso periodo del 2008.
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Vittorio Sgarbi approva i Casinò… a luci rosse!
Scritto da admin il 03 giu 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia
Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi dal 2008, come molti altri sindaci italiani è favorevole all’apertura di nuovi casinò terrestri per contrastare il monopolio dei quattro grandi casinò autorizzati. In più è anche un convinto sostenitore, come tanti altri (a parte quando si tratta di baciare il culo dei preti, ma Lui non si preoccupa certo di queste cose), del bisogno di legalizzare la prostituzione in appositi luoghi controllati al posto che nelle strade.
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| Vittorio Sgarbi, uno dei miei politici preferiti |
Qual è l’idea di Sgarbi?
Unire le due cose per favorire “entrambi i commerci”: fare dei nuovi casinò in Italia con in aggiunta, oltre al servizio di bar ecc… anche quello di bordello. Non è una cattiva idea, tanto che in Inghilterra e in altri paesi di pensa di fare lo stesso con i locali di Strip Tease: invece di aprire bordelli appositi, permettere ai molti locali di attrezzare parte della zona privé a zona bordello, così le ragazze che vogliono possono offrire anche quel servizio. Nei locali che ho visto nella mia regione, la cosa è fattibilissima. E molte ragazze già ora svolgono il lavoro di “escort” (o meglio call girl) in privato e lasciano il proprio numero ai clienti del locale conosciuti meglio e che dimostrano interesse.
L’idea è buona e aprire nuovi casinò può essere, anzi “è”, una necessità.
Però… però alla fine non è davvero una cosa così fondamentale. Da quando esistono i casinò online in italiano, così comodi, piacevoli, utilizzabili da casa, sicuri, senza truffe, insomma: perché andare in un casinò terrestre?
È così bello avviare Europa Casino online in italiano sul proprio computer e spendere una manciata di euro per giocare tutta la serata.
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Il Bingo in Italia: regolamento verso la svolta?
Scritto da admin il 29 mag 2009 | Categorie: Bingo, Notizie dall'Italia
Una serie di proposte di modifica al regolamento del Bingo sono state proposte tre mesi fa ad AAMS. Sono “una svolta necessaria” dichiara il presidente di Federbingo Italo Marcotti, perché il regolamento del gioco è “da troppi anni fermo“.
Da tempo gli operatori hanno manifestato la necessità di smuovere il mondo del Bingo con una serie di modifiche che lo rendano più moderno e vitale. Il rischio, altrimenti, è quello di andare verso la crisi. “Lo si è fatto per l’ippica, facciamolo anche il bingo” ha dichiarato Marcotti .”Vari incontri con il dottor Ferrara, il dottor Tagliaferri e la dottoressa Poso ci hanno permesso di presentare le nostre richieste e di valutare in perfetta collaborazione il da farsi“.
I Monopoli stanno ancora valutando le proposte, ma ci sono buone possibilità che si arrivi alla svolta.
Ma quali sono queste proposte?
Prima di tutto si chiede la possibilità di poter offrire cartelle di gioco a prezzi diversi: il taglio unico attuale, 1,50 euro, è troppo “pesante per essere una cartella ordinaria e troppo leggero per essere una con bonus, o legata a un premio speciale“, ha dichiarato Marcotti.
Altra proposta è quella della cartella gemella, ovvero che al momento della vendita l’utente possa acquistare una seconda cartella identica -detta gemella- “ma appartenente a serie diverse e che quindi - nel medesimo momento - permette al giocatore di acquistare cartelle valide per due partite”
È stato proposto anche un nuovo Jackpot (montepremi), ma è ancora tutto da definire.
La cosa più importante, spiega Marcotti, è ottenere l’abbassamento del PREU, l’imposta unica, “perchè siamo il gioco che con valore di premio medio non riesce a reggere il confronto con gli altri“.
![]() Il bingo, come lo si faceva una volta. Ma una volta vivevamo nelle grotte. Non è meglio invece modernizzarsi un po’ e giocare… |
Senza dimenticare che il Decreto Legge Abruzzo ha permesso agli operatori di installare in locali dedicati nuovi videoterminali di gioco (videolottery, vlt). A riguardo Federbingo chiede che siano “installate nelle salette già appositamente predisposte per le comma 6/a delle Vlt ‘di nicchia’ che riproducano il gioco del Bingo“. Bingo elettronico, insomma.
Infine, ma non meno importante, Federbingo chiede la possibilità di stampare direttamente le cartelle nelle sale da gioco previo acquisto del “nastro di gioco da Sogei che definisce le serie precise dei titoli da stampare e vendere in sala“.
Ma, io non capisco: videolottery, sale bingo strapiene dove tutti sono troppo presi dal gioco per chiaccherare, bingo elettronico… ma che palle, onestamente. Non è più intelligente invece giocare con il bingo online di Titan Bingo, numero uno nel mercato europeo del bingo online?
Ricorda che con il DL Comunitaria 2008 ora è legale giocare coi casinò online.
Niente più multe, niente da temere! Approfittane! ^___^
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Il gioco sempre al centro dell’interesse politico
Scritto da admin il 24 mag 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia
Da un anno a questa parte il settore dei giochi è sempre rimasto al centro delle scene. I politici italiani hanno articolato, modificato e talvolta rivoluzionato l’intero mondo del gioco con revisioni successive guidate da motivazioni ogni volta diverse.
Sono stato un po’ vago, ma ora mi spiegherò meglio: chi non ricorda la legge 184/2008 dello scorso novembre, al centro dell’odissea del settore? Quella legge, nata in soldoni per mantenere la concessione del Superenalotto alla Sisal fino all’assegnamento di una nuova concessione, alla fine ha comportato una serie di misure volte a salvare l’ippica dalla crisi (a quanto pare darsi all’ippica è un’alternativa sempre più difficoltosa… sigh).
Una delle misure più criticate fu l’innalzamento del Preu (prelievo erariale unico) per il comparto degli apparecchi da intrattenimento (slot machine, video poker ecc…). Colpire un settore per salvarne un altro. Comitati e unioni strategiche fioccarono subito per contrastare la decisione: un mucchio di gente era veramente incazzata.
Stesso discorso con la Finanziaria 2009: un ulteriore innalzamento del Preu per garantire fondi al Coni a danno delle slot machine, dato che il Coni nel corso della stessa finanziaria aveva dovuto subire una serie di tagli.
Cioè… onestamente: what the fuck? ^__^
Tra le misure della legge 184 vi fu il bando per 3000 nuovi diritti contestuali che, caso strano!, la finanziaria 2009 fece divenire solo ippici! Ma guarda un po’ che caso strano…
E poi che altro? Ah, già: tra le novità l’avvio a regime delle Vlt (videolotterie, da non confondere con la sigla internazionale di vlt: Very Large Telescope), lanciato con il decreto legge pro-Abruzzo.
Ne venne fuori un puttanaio di polemiche e neanche un mese dopo, col decreto anticrisi, nell’articolo 30-bis, si decise di fissare il Preu al 12,6% con in più la possibilità di tassare a scaglioni in base alla raccolta effettuata nel settore automatico. In parole povere: più guadagni con le videolotterie e meno ti tasso in proporzione.
E nello stesso articolo si dichiara che dal 2011 sarà tutta la filiera del gioco, e non solo l’automatico e le vlt, a contribuire con le maggiori entrare a fornire fondi al Coni.
Fonte: AffariItaliani.it
Che immensa tristezza.
In mezzo a tutte queste leggine, leggetti, regoline e regolette fatte per succhiar soldi più che si può e nutrirci il Coni (e altri), tanto vale starsene comodi a casa, al riparo dal caldo estivo, col ventilatore acceso e una bella birra fredda a giocare con i migliori casinò online con bonus di benvenuto!
^___^
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DDL Comunitaria: abrogate le sanzioni ai giocatori
Scritto da admin il 20 mag 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia
Ieri, come ormai tutti sapranno, nel corso del dibattito in Assemblea è passato l’emendamento 22.100 del Governo Berlusconi che sopprime i commi 23, 24, 25, 26 e 27 dell’articolo 22 e ne riformula il contenuto. Il cambiamento più significativo riguarda l’abrogazione TOTALE della norma che prevedeva sanzioni a carico dei giocatori coinvolti in giochi non autorizzati.
I commi dal 23 al 27 prevedevano infatti pene detentive e pecuniarie:
Comma 23 - a carico di chi organizzava giochi non autorizzati;
Comma 24 - a carico di chi organizzava giochi autorizzati, ma con modalità diverse da quelle previste dalla legge;
Comma 25 - a carico di chi pubblicizzava questi giochi;
Comma 26 - a carico di chi partecipava a questi giochi (solo sanzione, nessuna pena detentiva);
E infine c’era il famigerato comma 27 che permetteva alla AAMS (i monopoli di stato) di infliggere “sanzione amministrativa pecuniaria di carattere accessorio da euro 30.000 fino ad euro 180.000” in aggiunta a quanto previsto dai commi 23, 24, 25 e 26. Figo, eh?
Nel nuovo testo del governo è prevista “la reclusione da sei mesi a tre anni” per chi organizza giochi e raccoglie scommesse senza concessione. Per chi ha una concessione, ma agisce al di fuori delle modalità previste la pena diventa “l’arresto da tre mesi a un anno” e una sanzione pecuniaria “da euro 500 a euro 5.000“.
E infine, cosa fondamentale, scompaiono le punizioni a carico di chi pubblicizza questi prodotti e a carico dei giocatori. È una mezza rivoluzione e, almeno in questo caso, sono completamente d’accordo con la scelta del Governo riguardo chi punire e come.
Il testo dell’emendamento approvato ieri:
“Dopo il comma 22, aggiungere il seguente: 22-bis. All’articolo 4, comma 1, della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «è punito altresì con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Chiunque ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da euro 500 a euro 5.000.». Conseguentemente, sopprimere i commi da 23 a 27“.
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| Se avevi tentennamenti riguardo al giocare coi casinò online legali in Europa o al pubblicizzarli per guadagnare, ora levati ogni dubbio: puoi e HAI L’OK DI SILVIO! ^__^ |
Per una volta è davvero lecito dire: meno male che Silvio c’è! ^__^
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Sicilia: 5 denunce e 11 apparecchi sequestrati
Scritto da admin il 18 mag 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia
Sicilia. I Carabinieri di Sciacca e Palermo hanno denunciato cinque persone in stato di libertà per esercizio di gioco d’azzardo. Il primo è il presidente di un circolo privato che deteneva sei apparecchi illegali perché non conformi alle vigenti normative. È stato deferito alle autorità giudiziarie per: omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti; mancata comunicazione di inizio attività; mancanza attuazione del piano di autocontrollo (per forza: visto che le macchinette era taroccate per fregare i giocatori di certo non poteva mettersi in regola!).
Gli altri denunciati sono stati: il titolare di un esercizio pubblico del posto, anch’egli in possesso di tre apparecchi illegali modificati e fuori norma; un 53enne noleggiatore dei videogiochi d’azzardo taroccati installati nei due locali; due clienti sorpresi a giocare con una slot machine illegale.
I carabinieri hanno sequestrato 11 apparecchi fuori norma e multato i due locali per un valore complessivo di 10mila euro.
Apparecchi fuori norma.
Quante volte negli scorsi anni abbiamo sentito al telegiornale o letto sui giornali di apparecchi per il video poker o simili sequestrati perché fuori norma, ovvero modificati per impedire il “gioco onesto” a svantaggio del cliente e a vantaggio del bar/circolo.
Software modificato per rendere le probabilità più favorevoli alla macchina che all’uomo. Giocare sporco, insomma, sulla pelle dell’appassionato di video poker o di altri giochini di questo genere, come le slot machine.
Non è allora più sicuro, in linea con le vigenti norme europee sul gioco online e anche più comodo giocare agli stessi giochi (video poker, slot machine e altri più divertenti) stando comodamente a casa, lontani da localacci con macchine truffatrici e criminali?
Perché arricchire loschi figuri, delinquenti e correre pure il rischio di finire in una retata della polizia “per la colpa di essersi fatti truffare”, quando uno può giocare legalmente e onestamente con un casinò online che segue le norme di gioco sicuro e probabilità imposte dalle autorità internazionali e approvate nei paesi dell’Unione Europea?
Nessun rischio, nessun crimine, solo gioco legale e sicuro.
Se vuoi giocare, non farti fregare.
Gioca sicuro. Gioca con la testa.
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Pablo Finini è il campione dell’Everest Poker European Cup 2009
Scritto da admin il 14 mag 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia, Poker, Tornei di Poker
Domenica scorsa si è concluso quello che alcuni hanno definito “il più grande freeroll dal vivo in Europa”. Sicuramente è stato un evento di alto livello, che affiancato al World Poker Tour a Venezia dimostra ancora una volta l’enorme interesse dei giovani verso il poker e in particolare il poker Texas Hold’em.
Sto parlando naturalmente dell’Everest Poker Europena Cup 2009, svoltosi a Chia, in Sardegna.
In questo torneo rivolto ai giocatori non professionisti si sono sfidati duecento “finalisti” pronti a contendersi il montepremi di 200mila euro messo in palio da Everest Poker. Un monte premi interessante, certo, ma anche Titan Poker non scherza: comodamente da casa potete continuamente gareggiare e vincere nei tornei Maui, Rio e Fort Knox da 15mila, 25mila e 50mila euro. Mica bruscolini.
Senza contare che a breve vi sarà l’ECOOP IV con montepremi complessivo di 4,5 milioni di euro (vi dedicherò un articolo nei prossimi giorni).
Comunque, aldilà di queste considerazioni, l’EPEC è stato un evento importante (seppur molto meno del WPT): per la seconda volta l’Italia è stata scelta per ospitare un torneo internazionale di poker. D’altronde ciò non dovrebbe stupire nessuno visto che il Texas Hold’em è sempre più diffuso nel bel paese, con un boom che il vecchio poker tradizionale non ha mai conosciuto, ed è praticato sia dai maschi che dalle femmine, dai giovani appena maggiorenni ai professionisti di mezza età.
Un gioco di abilità che coinvolge tutti.
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| Pablo Finini, svizzero, Campione EPEC 2009 |
La Svizzera si è aggiudicata un primo e un secondo posto: trionfo dello svizzero Pablo Finini e secondo posto per Gael Seydoux. Un po’ come la Svezia che ha fatto la finalissima derby a Venezia. E comunque la Svezia, li mortacci suoi ^__^, ha piazzato un suo atleta al terzo posto pure qui. Ma quanto sono bravi gli svedesi?
Sfortunatamente il torneo non è andato bene agli italiani. Dei cinque arrivati alla fase finale del gioco, sui duecento complessivi, solo uno è arrivato al tavolo finale: Mario Cotogno, salternitano, classificatosi all’ottavo posto. Bravo Mario per aver raggiunto il tavolo finale, ma si sperava in un risultato migliore da parte degli altri…
Madrina di queste finali sarde è stata Maddalena Corvaglia, ex-velina, che durante la tre giorni di gare ha provato a sfidare, in un improbabile competizione, lo Stallone Italiano del poker tricolore: il professionista di Texas Hold’em Cristiano Bianco.
Avevate pensato a Franco Trentalance? Quello è un altro tipo di stallone italiano… e una sua sfida testa-a-testa con la Corvaglia sarebbe stata molto più interessante. ^__^
CLASSIFICA EPEC CHIA 2009 Nome dell’Atleta Vincita in Euro Pablo Finini 21.000 Gael Seydoux 16.000 Johan Carlvik 12.000 Marvin Torsoh 9.000 Susanne Birkemose 7.000 Sohail Ghaleh Assadi 5.000 Dirk Willem Karsies 4.000 Mario Cotogno 3.000 Pawe Kabat 2.000
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È svedese il vincitore del World Poker Tour di Venezia
Scritto da admin il 13 mag 2009 | Categorie: Notizie dall'Italia, Poker, Tornei di Poker
Il più grande evento mondiale di Poker Texas Hold’em, il World Poker Tour, per la prima volta in Italia grazie alla partnership Casino di Venezia - Bwin. Dal 6 al 10 maggio si è tenuto presso la casa da gioco più antica del mondo ancora operante, il celebre Casinò di Venezia, il più importante torneo di Texas Hold’em, una variante di poker un tempo poco nota in Italia, ma che da sempre affascina gli appassionati e i professionisti. Un gioco che richiede coraggio, psicologia e abilità, non mera fortuna. Un gioco di abilità, non di azzardo, più simile agli scacchi che alla roulette.
In palio nel WPT vi era il braccialetto da 25mila dollari dell’evento veneziano per il vincitore e un montepremi di oltre un milione di dollari da contendersi con i finalisti.
“La città di Venezia, in questa settimana, è stata la capitale internazionale dello sport con il Casinò di Venezia come attivo protagonista.
Il Centenario del Giro d’Italia, che è partito ieri dall’isola del Lido, ha acceso i riflettori dei media di tutto il mondo sulla Città lagunare. A all’avvio di questo grandissimo evento sportivo, ha contributo anche il Casinò di Venezia, che, negli stessi giorni, ha aperto le porte del suo palazzo rinascimentale per ospitare un’altra importante competizione sportiva.
Il World Poker Tour, l’evento mondiale di Poker Texas Hold’em per la prima volta è arrivato in Italia e ha fatto tappa al Casinò di Venezia. La storicità della Casa da gioco più antica al mondo si è unita, così, a due grandi brand internazionali: il WPT e Bwin.”
(Mauro Pizzigati, presidente del Casinò di Venezia, 11 maggio 2009)
L’evento ha visto la finalissima tra Martin Jacobson e Sven Ragnar Astrom, a due solo ore dall’inizio del Tavolo Finale. Ha trionfato Astrom, conquistando il braccialetto da campione e una fetta consistente del montepremi, oltre all’iscrizione (25mila dollari) al prossimo campionato del 2010.
Michele Slama Saad e Mario Adinolfi hanno lottato fino all’ultimo, arrivando al tavolo finale, ma alla fine si sono dovuti accontentare di un quinto e sesto posto. Meno fortunato Mario Dinieri, che si è dovuto accontentare del settimo posto ed è rimasto fuori per un pelo dalla finale.
Anche le maschere veneziane portafortuna non hanno sortito effetto: Bernard “Elky” Grospellier e Max Pescatori sono stati eliminati uno dopo l’altro. ^__^
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| Mario Adinolfi, giornalista, politico e blogger |
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| Michele Slama Saad, giocatore del Team online Nice Hand |
La copertura mediatica è stata elevata e i giornali hanno dato spazio, con commenti entusiasti, all’evento e alla finale. Un notevole successo per il poker in Italia e per il Casinò di Venezia, sempre più costretto a rivalutare la propria offerta a causa della concorrenza dei casinò online.
Al World Poker Tour si sono dati battaglia 400 giocatori giunti da tutto il mondo: Brasile, Canada, Usa, Nuova Zelanda, Israele, Hong Kong, Francia, Inghilterra, Finlandia, Germania, Svezia, Spagna, Polonia, Svizzera, Romania e Danimarca.
Un evento memorabile per Venezia e per il poker in Italia.
“Sono veramente soddisfatto di questo torneo perché sono giunti a Venezia players da diversi paesi del mondo.
Questa formula di gioco- continua Carlo Pagan- ci spinge a guardare con positivo interesse alle esigenze di un nuovo pubblico disposto a divertirsi all’interno di uno schema di gioco competitivo, dinamico e moderno.”
(Carlo Pagan, direttore generale del Casinò di Venezia)
Un evento memorabile, rovinato un po’ solo dall’assenza di italiani sul podio (ma, come abbiamo visto, non nei primi dieci o al tavolo finale ^__^). Ma fa niente, l’Italia e i suoi professionisti avranno molto tempo per dimostrare il proprio valore. Forza Italia!
La prossima tappa del World Poker Tour è il 24 giugno 2009 al Casinò di Barcellona.
E intanto continuate ad allenarvi nelle stanze di Titan Poker, il miglior casinò online dedicato al poker!
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| Sven Ragnar Astrom con l’assegno della vittoria |
CLASSIFICA WPT VENICE 2009 Nome dell’Atleta Vincita in Euro Sven Ragnar ASTROM 397.960,00 Per Martin JACOBSON 238.840,00 Vincent PASDELOUP 159.740,00 Michael MCDONALD 109.540,00 Michele SLAMA SAAD 86.720,00 Mario ADINOLFI 66.940,00 Dario MINIERI 48.680,00 Sunar SURINDER 31.940,00 Shawn Metthew BUSSE 22.820,00 Bartosz RYNSKI 16.760,00
Fonte: Adnkronos, IlGiornale, PokerNews
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Mercato italiano del gioco d’azzardo in continua espansione!
Scritto da admin il 12 mag 2009 | Categorie: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dall'Italia
Il mercato italiano del gioco d’azzardo è forte e in salute: questo è quanto indica l’ultimo report di settore di AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), che copre il primo quadrimestre del 2009. Nei primi quattro mesi dell’anno il volume di gioco è salito del 10% rispetto allo stesso quadrimestre dell’anno precedente, per un totale di 17,603 miliardi di euro, e tutto questo nonostante la (o forse “grazie alla”) crisi economica mondiale.
Nel mese di aprile 2009 il volume di giochi e scommesse è stato di 4,442 miliardi di euro, contro i 4,076 dell’aprile 2008.
Tipologia di Gioco Milioni di Euro Slot machine e affini 2014 Lotterie 889 Lotto 449 Giochi a base sportiva 418 Superenalotto 196 Giochi di abilità a distanza 188 Giochi a base ippica 183 Bingo 105
Le scommesse sportive sono in crescita e così il poker online, sempre più forte in tutto il mondo, e sempre vivi e in salute gratta-e-vinci. In calo invece il lotto, gioco storico meno al passo coi tempi del Bingo…
Lottomatica dichiara che 2/3 degli introiti complessivi gli arriveranno dal mercato italiano, in cui possiede il monopolio di lotto e gratta-e-vinci e in cui si sta radicando sempre più nei settori chiave delle scommesse sportive e del poker online.
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