Migliori Casinò Online Sicuri e Affidabili

Prevenire è meglio che curare: casinò dello Iowa contro l’influenza suina

Scritto da admin il 19 nov 2009 | Categorie: Notizie dagli USA

Come tutti i luoghi pubblici anche i casinò terrestri, quelli “di cemento e mattoni”, devono affrontare il problema dell’influenza suina. Sì, è vero che è meno grave dell’influenza stagionale e causa molti meno morti, ma la paura pompata dai media (come in altri casi famosi e ben più giustificati) si fa sentire.
E tra malanni di stagione e psicosi collettiva al primo starnuto in pubblico, i casinò dello Iowa temono che tanti giocatori un po’ ipocondriaci e/o influenzati dal terrorismo mediatico possano smettere di giocare per non esporsi al virus.

Già è difficile competere con il boom dei casinò online, se poi mettiamo pure questo…
Ma i direttori dei casinò dello Iowa non ci stanno! Bisogna rassicurare i giocatori che non sussiste alcun pericolo di contagio nei casinò maggiore che in qualsiasi altro luogo pubblico, anzi, i casinò saranno più sicure dei mezzi pubblici o del posto di lavoro! Gli impiegati dei casinò saranno obbligati a far uso frequente di bottigliette di disinfettante per le mani e le slot machine saranno accuratamente pulite e disinfettate con frequenza. Senza dimenticare le carte da gioco: io mazzi per il poker e blackjack saranno sostituiti di continuo per garantire un flusso di carte appena “disinfettate” e ridurre al minimo il rischio di contagio.

I giocatori devono giocare e sentirsi più al sicuro possibile. Nel solo Iowa le case da gioco ospitano ogni anno 23 milioni di giocatori per un volume di guadagni pari a 1,4 miliardi di dollari. Val ben la pena spendere qualche soldino in disinfettanti!

Non vuoi rischiare?
È molto più divertente giocare online, con ricchi premi e bonus di benvenuto, in tutta salute lontano dagli starnuti e dalle mani sporche di chi non se le è lavate dopo aver urinato tipici dei casinò terrestri. Meglio giocare a Europa Casino che prendersi l’influenza suina!

UE: rapporto sulle perdite delle compagnie di gioco causate dal protezionismo USA

Scritto da admin il 14 giu 2009 | Categorie: Notizie dagli USA, Unione Europea

Aggiornamento rapido legato alla notizia precedente.
Il rapporto della Commissione Europea su come la politica americana ha inciso sui casino online (con bonus di benvenuto) contiene alcuni dati di stima delle perdite delle aziende del settore colpite dalle politiche restrittive. Le tre compagnie citate sono PartyGaming, SportingBet e 888.com che dall’ottobre 2006 non possono più operare in nessun modo in USA. Danni ai casino online con bonus in Italia erano venuti anche dalla politica del Governo Berlusconi nel 2006, ma la Commissione non si è occupata di questo argomento già dibattutto molte volte nel corso degli anni, con conseguente multe all’Italia.

Le perdite complessive ammontano a 3 miliardi di dollari: più di 2 miliardi dollari per SportingBet, 824,5 milioni di dollari per PartyGaming e 148 milioni di dollari per 888.com. Per SportingBet e 888.com questo equivale un calo del fatturato del 50%. In più queste perdite hanno causato anche il crollo in borsa delle aziende: PartyGaming passò da 7,5 euro ad azione di gennaio 2006 agli 1,8 euro di ottobre e 888.com passò da 92 centesimi a 54 centesimi. Il crollo maggiore per il colosso SportingBet che passò da 2,55 euro a 30 centesimi.

Buone novità invece a breve per i casino online con bonus in Italia: pare che il governo voglia legalizzare il settore pienamente. Rimanete sintonizzati: novità attendendo i casino online con bonus nei prossimi mesi e non mancherò di pubblicarle. ;-)

UE: sul gioco online gli USA hanno violato i GATS, possibili risarcimenti

Scritto da admin il 13 giu 2009 | Categorie: Notizie dagli USA, Unione Europea

La Commissione Europea ha pubblicato il rapporto in cui viene affrontato l’argomento “USA” e le restrizioni che il governo americano aveva applicato al gioco online (inclusi i casino online con bonus in Italia). Il comportamento degli Stati Uniti d’America viola gli impegni presi di fronte alla World Trade Organization (WTO): le politiche adottate dagli USA (divieto per le banche americane di incassare e versare soldi da operatori del gioco d’azzardo online non statunitensi, tra cui appunto i casino online con bonus in Italia) sono state un impedimento ingiustificato per gli operatori europei, in violazione degli articoli 16 e 17 del General Agreement on Trade in Services (GATS) e non giustificabili dall’articolo 14.

Il rapporto preannuncia una richiesta di compensazione dell’Unione Europea di fronte al WTO, nonostante gli USA dal dicembre 2007 abbiano modificato i loro impegni e abbiano escluso il gioco online con o senza bonus (casino online) dalle materie che ricadono nel GATS.
Per operare tali modifiche gli USA avevano concluso dei patti di compensazione con sei paesi tra cui India, Australia e il Giappone oltre alla stessa Unione Europea (inclusa l’Italia, ovviamente). I paesi coinvolti avevano richiesto un risarcimento da 100 miliardi di dollari complessivi, un bel bonus, ma alla fine le controversie erano state rivolte in via bilaterale con i singoli paesi coinvolti tra cui l’Italia e i suoi casino online. L’Unione Europea aveva richiesto opportunità commerciali per le aziende comunitari di vari settori nell’ambito della Ricerca e Sviluppo, servizi postali, testing, analisi, magazzino.

WSOP 2009 e Beneficienza

Scritto da admin il 08 giu 2009 | Categorie: Notizie dagli USA, Tornei di Poker

Le WSOP 2009, per la prima volta dal 1970, hanno finalmente offerto la possibilità ai giocatori dei vari eventi di donare parte della “vincita” a organizzazioni no-profit e di beneficienza che hanno aderito alla programma. La più importante è il Nevada Cancer Institute, che si occupa di lotta al cancro.

I giocatori possono donare parte delle vincite avvertendo i responsabili dei pagamenti e dando istruzioni sulla cifra e sull’ente che ha accettato di partecipare a cui devolverla. In più i VIP del torneo possono iscrivere al Club degli Assi, “Aces Club”, che garantisce in cambio delle donazioni il massimo della visibilità negli eventi e tavoli da gioco riservati.
Pubblicità in cambio di beneficienza per i migliori giocatori.

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Annie Duke, sulla copertina di uno dei suoi DVD sul Texas Hold’em

In più sono stati programmati due tornei di beneficenza specifici: “Ante Up for Africa” e “Bad Beat on Cancer”. Il primo è promosso dall’attore Don Cheandle e dalla giocatrice professionista Annie Duke e, come dice il nome, raccoglie aiuti per l’Africa (in particolare proprio per il Darfur). Il secondo è promosso dal Nevada Cancer Institute.

Vitaly Lunkin si aggiudica il 40.000 Annual No-Limit Hold’em

Scritto da admin il 02 giu 2009 | Categorie: Notizie dagli USA, Tornei di Poker

Aggiornamento rapidissimo!
Ricordate il torneo con ingresso da 40.000 dollari di cui ho parlato pochi giorno fa? L’evento per il Quarantesimo WSOP? Ecco, abbiamo il vincitore: il braccialetto dell’evento va a Vitaly Lunkin!

201 partecipanti, 40.000 dollari per partecipare, un montepremi complessivo di più di 8 milioni di dollari. Il 37enne Vitaly Lunkin si è aggiudicato il premio di 1.891.012 dollari sconfiggendo avversari del calibro di Doyle Brunson e Scott Nguyen. Una bella differenza rispetto al torneo da 1500 dollari No-Limit Hold’em con cui vinse il primo braccialletto della sua vita al WSOP 2008.
Lunkin, già vincitore del Russian Poker Tour, non è ancora del tutto abituato a pensarsi come un gran campione del poker, ma ormai ha dimostrato di esserlo. Chissà cosa avrà provato gareggiando e vincendo contro quelli che, a rigor di logica, dovrebbero essere i suoi idoli… ^___^

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Vitaly Lunkin al WSOP 2008

Buona fortuna Lunkin, ti sei meritato il premio!
E voi? Non volete diventare campioni come lui? Non volete vincere milioni di dollari? Di certo se non vi allenate non vincerete mai: allora muovete il culo, che i soldi non crescono sugli alberi, e iniziate a giocare a poker seriamente su Titan Poker!

WSOP 2009: “40th Annual” e buy-in da 40mila dollari

Scritto da admin il 30 mag 2009 | Categorie: Notizie dagli USA, Poker, Tornei di Poker

World Series of Poker, il più grande torneo di poker sportivo del mondo. Quarentesimo anno dalla prima edizione del 1970. WSOP 2009: un evento mondiale, grandioso, che vede il suo punto culminante al Rio di Las Vegas.

Venerdì pomeriggio una folla di giocatori è giunta al Rio per l’inaugurazione. Tra di loro i più grandi “atleti” del poker sportivo, i più grandi campioni, che non hanno nulla da invidiare ai Maestri di Scacchi (a parte, forse, che non si danno calci sotto il tavolino per disturbarsi a vicenda ^__^).

L’evento dell’inaugurazione per il Day 1 è stato di quelli che lasciano senza fiato: torneo “40th Annual”, con Buy-In (simbolico, ma dannatamente pratico) da 40.000 dollari. Un torneo per le sole elite del poker, campioni, gente con i soldi da rischiare.

Il direttore dei tornei WSOP Jack Eiffel e il commissario Jeffrey Pollack hanno dato il benvenuto ai giocatori per poi lasciare subito il posto al campione in carica del Main Event WSOP, Peter Eastgate, per il tradizionale grido di “Shuffle Up and Deal!” (Che si mischino e distribuiscano!).

Il Day 1 è stato un giorno da veri appassionati. Gran parte della sala da ballo dell’Amazon riservata alle selezioni. Decine e decine di giocatori erano entrati baldanzosi, e alla fine in 201 si erano registrati all’evento sborsando i 40.000 dollari previsti.
I 27 giocatori rimasti si affronteranno per spartirsi 7.718.400 dollari di montepremi e al vincitore andranno 1.891.012 dollari. Cifre da capogiro per qualcosa che non è nemmeno il Main Event.

Con stack così alti solo una parte delle eliminazioni illustri è avvenuta all’inizio. Tra le uscite eccellenti spiccano Scott Montgomery, Eric Cajelais, Tom “durrrr” Dwan e Dario Minieri. Peccato per l’italiano Minieri, classe 1985, ma già grande nome del poker (nel 2007 fu Chip Leader del Main Event per alcune ore).

Molti giocatori famosi sono balzati alla cima delle lista, raddoppiando gli stack da 120.000. Tra i Chip Leader (i giocatori con più gettoni) delle prime ore di gioco Samdor Demjan, Vivek Rajkumar, Justin Bonomo, David Chui, Andy Black, Tony G. (giocate nelle Tony G. Poker Room!), e Phil Laak.

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Dario Minieri detto Supernova, romano, grande nome italiano del poker
(foto di quando fu Chip Leader al WSOP 2007)

Il WSOP 2009 si preannuncia interessante.
Rimanete sintonizzati.

L’America vuole il Poker Online Legale

Scritto da admin il 28 mag 2009 | Categorie: Notizie dagli USA, Poker

Che cosa vogliono gli americani dal presidente Barack Obama? È quello che il nuovo governo si chiede e, alcuni diranno che è una mossa demagogica (e in fondo un po’ lo è), per saperlo ha deciso di lasciare la parola ai cittadini statunitensi tramite il sito Change.gov… e sapete cosa vogliono gli americani? Tra le altre cose, il POKER ONLINE LEGALE! ^___^

La proposta di rendere il poker online legale per potenziare l’economia statunitense è tra le prime richieste dei netizens statunitensi: undicesimo posto (dico: undicesimo!) nel White House Citizen’s Briefing Book, la raccolta delle raccomandazioni e richieste fatte dai cittadini al presidente Obama.

Dai primi giorni della presidenza venne proposto ai cittadini di inserire proposte per il “cambiamento” tramite il sito Change.gov, per poi permetterne la votazione. La proposta per il poker online legale ha totalizzato 46890 punti e l’eccezionale undicesimo posto. Poker Player Alliance e altre associazioni a favore del poker hanno subito esultato. E chi se lo aspettava? ^__^

Boost America’s Economy with Legal Online Poker
Let online poker players in the United States play legally and without fear of prosecution. Reform the Unlawful Internet Gambling Enforcement Act to exempt poker, a game of skill, from the law. Boost the economy by letting American companies and Ameican players make money and pay taxes instead of sending online poker businesses offshore. Protect online poker players by regulating the industry to ensure that no one is ever cheated.

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La sua scalata fino alla presidenza è stata una sfida e un azzardo calcolato degno del miglior giocatore di poker. Che sia Obama il Presidente del Poker che salverà gli USA dalla UIGEA?

E la Casa Bianca pare intenzionata ad ascoltare la voce del popolo, dando un ulteriore colpo alla odiosa UIGEA, l’insieme di norme volute da Bush per stritolare il gioco d’azzardo online e favore di quello terrestre sotto il controllo di aziende americane.

Casino Online Italia, il sito che si occupa di preferenza dei casinò online in italiano, ha sempre un occhio di riguardo per le vicende del gioco in America e nel Mondo. Rimanete sintonizzati con noi e alla prossima novità made in USA!

Speciale sulla situazione dei Casinò USA - Parte II

Scritto da admin il 26 mag 2009 | Categorie: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dagli USA

Seconda parte dello speciale sui casinò in USA.

Gettito fiscale dei casinò USA
Il gettito fiscale segue l’andamento della spesa nei casinò. I 445 casinò commerciali (non gestiti da indiani) hanno fornito all’erario entrate per 5,66 miliardi di dollari (-2,2%). Il peggior calo nell’Illinois (-32%), con appena 566 milioni. Seguono Colorado (-23,4%, 88 milioni), Mississippi (-12%, 321 milioni), Nevada (-10,6%, 924 milioni) e New Jersey (-10,1%, 426 milioni).
Bene invece la Pennsylvania (+62,1%, 766 milioni), ma come ricordato ieri è un mercato nuovissimo, con un solo casinò attivo dall’ottobre 2007 e solo sei racinos (sale di slot machine all’interno di ippodromi).

 
Las Vegas sempre in testa
Las Vegas rimane la capitale statunitense del gioco. Con una raccolta di 6,12 miliardi di dollari (fonte Agicos) vince sulla rivale Atlantic City (4,54 miliardi). Entrambe le città però mostrano cali delle entrate rispetto al 2007: Las Vegas perde il 9,3% (da 6,75 miliardi di dollari a 6,12 miliardi), Atlantic City perde il 7,7% (4,92 miliardi di dollati) e perfino Chicago chiude con un calo allarmante del 13,4% (da 2,6 miliardi di dollari a 2,25 miliardi)

 
Dati contrastanti sul versante occupazione
L’occupazione nel settore dei casinò statunitensi manda segnali contrastanti per il 2008. In generale il numero di lavoratori del settore è diminuito dello 0,7% (357.314 lavoratori complessivi), ma stato per stato i dati sono molto disomogenei.
Dei dodici stati degli USA in cui i casinò sono legali cinque vantano indici di occupazione in crescita (dal Nevada con un misero +0,1% alla Pennsylvania col +20,3%, passando per Colorado +14,5% e Michigan +12%) e sette in calo (Dal -4,1%di Louisiana e Missouri fino al -7,5% dell’Illinois).
Gli stipendi invece, fortunatamente, sono in aumento del 2,2% rispetto al 2007.

 
Anche il New Mexico in calo: guai per i pellerossa!
Se, come abbiamo visto ieri, le case da gioco commerciali degli USA se la passano male, nemmeno quelle gestite dai nativi americani (o “indiani” o, augh!, “pellerossa” ^__^) se la passano meglio.
Nel New Mexico sono state aperti due nuovi casinò nel 2008, ma il primo trimestre 2009 è ugualmente in contrazione. Dai 175,79 milioni di dollati del primo trimestre 2008 ai 173,36 milioni attuali (-1,38%): lieve, ma pur sempre contrazione.
Le due nuove case da gioco (il Buffalo Thunder Casino, aperto a agosto scorso dai Pojoaque, e il Fire Rock Casino dei Navajo, inaugurato a novembre) hanno assicurato incassi per circa 13 milioni di dollari.

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Augh! Piantala di sfottere i nativi americani, stupido viso pallido,
e gioca con VEGAS RED!
^__^

Speciale sulla situazione dei Casinò USA - Parte I

Scritto da admin il 25 mag 2009 | Categorie: Introiti di giochi e scommesse, Notizie dagli USA

Articolo dedicato ai casinò di quella che l’immaginario ha reso la patria del gioco d’azzardo, ovvero gli USA. Uno speciale con le ultime notizie dagli USA, tutte dalla fonte di AffariItaliani.

Prima contrazione del settore in dieci anni
Sembra impossibile, ma è successo, complice la crisi economica e nonostante gli interventi del governo precedente per difendere i casinò terrestri americani contro la concorrenza dei casinò online stranieri. Le 445 case da gioco USA, ovvero tutte meno quelle gestite dalle tribù indiane (che come “compensazione” per essere stati scacciati dalle proprie nazioni, massacrati come pecore e costretti a vivere nei campi di concentramento delle Riserve, hanno da molto tempo il diritto di gestire Casinò: un vaffanculo yankee ci sta di tutto cuore ^__^), hanno fatto registrare una contrazione del 4,7% rispetto al 2007.
L’American Gambling Association ha infatti registrato una raccolta per 32,54 miliardi di dollari per il 2008 contro i 34,13 miliardi del 2007.
Si tratta di una contrazione dei ricavi annunciata: crisi economica, aumento dei prezzi dei beni di consumo, aumento del prezzo della benzina, tutto ha contribuito a danneggiare i piccoli giocatori e la loro capacità di spesa nei casinò.

 
Il 60% dei cittadini ha dichiarato di giocare meno
Lo studio della American Gambling Association ha messo in luce alcuni dati più “concreti” su come la crisi economica abbia colpito la voglia di gioco d’azzardo dei cittadini statunitensi. Secondo un sondaggio il 60% dei cittadini ha ammesso di aver ridotto il budget riservato ai casinò.
È andata peggio ai concerti e agli eventi sportivi (spese ridotte per il 68%) e alle spese per i weekend (62%). Sullo stesso livello cene e ristoranti (60%). Cinema (54%) e spese per le vacanze estive (52%) se la sono cavata meglio.

 
Andamento USA dei casinò nei singoli stati

Stato   Andamento   Incassi nel 2007   Incassi nel 2008
Illinois -20,9% 1,98 miliardi 1,56 miliardi
Colorado -12,3% 816 milioni 715 milioni
New Jersey -8,5% 4,9 miliardi 4,5 miliardi
Nevada -9,7% 12,86 miliardi 11,6 miliardi

Poche le mosche bianche. La Pennsylvania guadagna il +48,3% (1,61 miliardi nel 2008), ma il perché è presto rivelato: è un mercato nuovissimo, con un solo casinò attivo dall’ottobre 2007 e solo sei racinos (sale di slot machine all’interno di ippodromi). In pisitivo anche il Missouri (+5,7%, 1,68 miliardi).

 


Se Las Vegas è in crisi, scegli Vegas Red
Tutto lo spirito dei casinò della capitale del gioco del Nevada comodamente a casa tua. Bonus sul primo versamento fino a 888 euro! Non perdere l’occasione di avere un pezzo di Las Vegas a casa tua!
 
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Per le spogliarelliste siamo spiacenti, ma non possiamo inviarle tramite il computer. Non ancora almeno. Alza il culo e vai in un locale di strip tease. ^___^

L’iter legislativo del Texas rallenta l’espansione del gioco d’azzardo

Scritto da admin il 15 mag 2009 | Categorie: Notizie dagli USA

Lo stato del Texas vorrebbe espandere le proprie possibilità nell’ambito del gioco d’azzardo in futuro, come hanno fatto tanti altri stati recentemente. Questo però non avverrà nell’immediato futuro.

I legislatori che erano a favore dei Casinò hanno rinunciato ai tentativi di espandere il gioco d’azzardo lo scorso Martedì. Non hanno ricevuto supporto e l’opposizione conservatrice è cresciuta e ha dato battaglia aspramente contro le nuove leggi.

Jose Menendez ha ancora una proposta di legge in discussione per legalizzare le stanze da poker in Texas. Ma rimane poco tempo per far approvare la nuova proposta e Menendez crede che il pacchetto di incentivi al gioco finirà con un buco nell’acqua a causa dei gravi problemi di bilancio.

“Siamo in rosso di miliardi di dollari nel bilancio. Il destino del pacchetto di incentivi al gioco è segnato. Se tagliassimo i budget delle scuole, senza dare aumenti di stipendio agli insegnanti, perderemmo gran parte della nostra credibilità”

I politici del Texas sono divisi in due fazioni opposte di pari forza, il che rende i 100 voti obbligatori su 150 impossibili da ottenere. Invece di tenere i soldi entro i confini del Texas, i lesgislatori ora devono affrontare la realtà che milioni di dollari stanno lasciando i loro confini per arricchire gli stati vicini che hanno iniziato a offrire gioco d’azzardo e Casinò.

È impossibile che la situazione economica si riprenda molto presto, per cui quando inizierà la prossima sessione la questione “gioco d’azzardo” verrà tirata fuori di nuovo. Per quel momento Menendez giura che continuerà la sua battaglia per avere i casinò nello stato e combattere la concorrenza dei vicini: il denaro texano deve rimanere in Texas.

South Carolina verso la legalizzazione del poker

Scritto da admin il 13 mag 2009 | Categorie: Notizie dagli USA

È un gioco diffuso in quasi ogni città degli Stati Uniti, in alcune di più e in altre di meno. Il poker si è diffuso come un’onda su tutta la nazione e in gran parte degli stati è legale, ma non in South Carolina dove non è lecito nemmeno giocarlo con gli amici. Altro che le sale da poker, sono vietate perfino le serate di poker con puntate di pochi spiccioli o lo strip poker tra universitari!

Tutto questo è dovuto a una legge vecchia di 207 anni che proibisce ogni gioco con carte o dadi. Sì, avete letto bene, ogni gioco con carte o dadi: niente Monopoli, niente Scala Quaranta, niente Dungeons & Dragons, niente Gioco dell’Oca.
Naturalmente i legislatori stanno lavorando per cambiare questa legge un po’ datata e intrisa di vecchio spirito puritano.

Il mondo è un po’ diverso rispetto a come era nel 1802: ad esempio Napoleone è morto, l’Africa ha ricevuto gradevoli confini tirati con il righello e ci sono state due Guerre Mondiali. Forse è ora di cambiare le leggi. ^__^

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Quando la legge sul gioco del South Carolina entrò in vigore,
lui era ancora Primo Console di Francia…

Il Comitato Giudiziario del Senato ha approvato una legislazione che dovrebbe cambiare le leggi sul gioco d’azzardo dello stato. Il piano sta venendo discusso al Senato, ma probabilmente non passerà entro la fine della sessione, ovvero entro cinque giorni.

“Questa è una legge che bisogna cambiare. La gente non deve avere paura di essere punita quando decide di giocare coi Giochi da Tavolo assieme ai propri amici.”
(Barry Hooper, un cittadino del South Carolina)

Il più grosso problema per la nuova legge, se dovesse essere approvata, è il poker, Con la nuova legge la gente potrà giocare a Texas Hold’em o a qualunque altra variante del poker a soldi con gli amici, purché la “casa” non riceva una percentuale sulle vincite o sul volume di gioco.

“Non vogliamo che i nostri poliziotti sfondino le porte di casa delle famiglie e dei loro amici che stanno giocando a strip poker o al poker per pochi spiccioli. Bisogna separare i giocatori legati al crimine del gioco d’azzardo dalle persone che vogliono soltanto giocare a carte con qualche amico.”
(Senatore Jake Knotts)